Olimpicamente
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UNABRIDGED
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  • Eric Moussambani: L'anguilla africana (Olimpicamente) | Luca Cancellara, Sergio Ferrentino

    Eric Moussambani: L'anguilla africana (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Luca Cancellara, Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Roberto Recchia
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    La superficie della Guinea Equatoriale è attraversata da est a ovest dal Rio Mbini, a nord il fiume Ntem percorre il confine col Camerun, a Sud il Rio Muni quello col Gabon. Lo sport più diffuso è la pelota, importata dagli spagnoli. "Unità, pace e giustizia" recita il motto del popolo Fang, un'etnia, tra le più diffuse del Paese, Eric Moussambani Malonga nel 2000, a 22 anni, ha potuto partecipare alle Olimpiadi, quelle Sidney. Specialità: 100 metri stile libero. Eric prima d'ora non era mai stato in Australia, non aveva mai visto una piscina olimpionica lunga 50 metri e fino a pochi mesi prima, otto per l'esattezza, non sapeva nuotare.

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  • Dick Fosbury: Lo sguardo verso il cielo (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Dick Fosbury: Lo sguardo verso il cielo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Dario Sansalone, Daniele Ornatelli
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    L'atletica leggera non è lo sport dove inventi. Guardiamo la disciplina principale: la corsa. Cosa vuoi inventare nella corsa? Scarpe, calzini, magliette traforate, integratori, contapassi, cronometri. Quasi nulla di fondamentale. Tutto è già stato definito, al massimo correggi qualcosa. Poi arriva il giorno in cui un atleta qualcosa inventa.

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  • Son Kitei: Un giorno a Berlino (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Son Kitei: Un giorno a Berlino (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (17 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Nicola Stravalaci, Alessio Maria Romano
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    I giochi olimpici di Seoul, capitale della Corea del sud, furono gli ultimi giochi olimpici prima della caduta del muro di Berlino. Siamo nel 1988, alle porte di una nuova era. Quando Sohn Kee Chung, conosciuto anche come Son Kitei, più di settant'anni, arzillo, scattante, fa il suo ingresso nello stadio con la torcia olimpica in mano, il pubblico coreano, e non solo, esplode in un applauso commosso. Un piccolo vecchio uomo fragile e forte allo stesso tempo, che corre con una scioltezza incredibile, saluta il pubblico, sorride come forse non aveva mai fatto prima. Non tutti conoscono la sua storia, e le ragioni per cui la sua presenza vuol dire così tanto per la Corea del Sud. Perché questa è una storia di più di mezzo secolo prima.

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  • Bob Beamon: Il salto più lungo (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Bob Beamon: Il salto più lungo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (17 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Nicola Stravalaci, Daniele Ornatelli
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    Sono pochi quelli che oltre a vincere la medaglia con il record fanno anche la Storia dell'atletica. Uno di questi è stato Robert "Bob" Beamon che il 18 ottobre 1968 alle Olimpiadi di Città del Messico letteralmente decolla dalla pedana del salto in lungo e atterra dopo 8 metri e 90 centimetri. Batte il record precedente di 55 centimetri. Mai nessuno prima di lui era riuscito e dopo di lui riuscì a migliorare il record del lungo così tanto. Il suo record resisterà imbattuto per 23 anni.

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  • Kerri Strug: Non sentire niente (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Kerri Strug: Non sentire niente (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Eleni Molos
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    Uno degli aspetti positivi di cui godono i paesi organizzatori delle Olimpiadi è quello di poter iscrivere atleti in tutte le gare. Non servono tempi di qualificazione o misure da riaggiungere. Non ci sono selezioni da superare. Il posto è garantito. Per gli Stati Uniti le Olimpiadi del 1996 ad Atlanta rappresentavano un momento determinante della storia sportiva della nazione.

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  • Ivano Brugnetti: In marcia (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Ivano Brugnetti: In marcia (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (16 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Daniele Ornatelli
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    Atene 2004, le prime Olimpiadi post 11 settembre. Oltre 1 miliardo d'euro in sicurezza. Un esercito di circa 70 000 uomini e 1250 telecamere, quattro volte più che a Sydney. Ma non sarà un'edizione da ricordare solo per questo. Sono le Olimpiadi del "centenario", ma con otto anni di ritardo, sono le Olimpiadi con la più alta partecipazione femminile di sempre e sono, soprattutto, le Olimpiadi di Ivano Brugnetti. È il 20 agosto del 2004 e Ivano Brugnetti corre la 20 km di marcia.

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  • Ian Thorpe: A piedi uniti (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Ian Thorpe: A piedi uniti (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (13 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Gabriele Calindri
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    Piscina Olimpica di Atene. È in programma la gara dei 200 metri stile libero uomini. È una gara molto attesa, qualcuno, forse esagerando, l'ha definita la "gara del secolo". Anche grazie a strane coincidenze anagrafiche, tre generazioni di nuotatori, passato, presente e futuro della specialità, si ritrovano schierati sui blocchi di partenza. L'attesa è altissima. I motivi di rivincita e i temi tecnici pure esaltanti.

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  • Sergey Bubka: Non fanno per me (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Sergey Bubka: Non fanno per me (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (18 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Claudio Moneta, Nicola Stravalaci
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    Quando si studia la storia di una disciplina sportiva nasce scontato il dibattito su chi sia il più forte di tutti i tempi. E non sempre è facile determinarlo. Poi ci sono discipline in cui il dibattito neanche nasce. Si apre e si chiude nello stesso istante. Una di queste è il salto con l'asta maschile, dove nessuno oserebbe eccepire alcunchè di fronte al nome del leader incontrastato della classifica di tutti i tempi: Sergey Bubka.

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  • Gabrielle Andersen-Schiess: 4 minuti e 55 secondi (Olimpicamente) | Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

    Gabrielle Andersen-Schiess: 4 minuti e 55 secondi (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (13 mins)
    • By Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Francesca Zucchero, Patrizia Salmoiraghi
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    Los Angeles, California, Stati Uniti. 5 agosto 1984. Pomeriggio. Caldo come solo chi conosce Los Angeles può capire. Gabrielle Andersen Schiess ha 39 anni, è un’istruttrice di sci svizzera, a questa Olimpiade è tra le favorite. Poi però accadde qualcosa all'ultimo rifornimento: non lo prende. Si disidrata e con grande fatica arriva fino allo stadio, dove percorre il giro finale. 400 metri che dureranno 4 minuti e 55 secondi. Chi ricorda la vincitrice di quella gara, o la seconda, o la terza? C'è solo lei nella memoria di uno stadio, dei telespettatori in mondovisione.

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  • Louis Zamperini: Il finale veloce (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Louis Zamperini: Il finale veloce (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (21 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Fabio Banfo, Roberto Recchia
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    L'uomo che nel 1997 corre lungo le strade di Tokyo portando la torcia dei giochi invernali di Nagano non è una leggenda olimpica. O perlomeno non lo è in senso classico. Non ha realizzato imprese colossali, frantumato record mondiali o dato vita a duelli memorabili in pista. Grazie a una storia che se non fosse vera sarebbe un romanzo d'avventura.

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  • Novella Calligaris: La riga nera (Olimpicamente) | Veronica Tosetti, G. Sergio Ferrentino

    Novella Calligaris: La riga nera (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (13 mins)
    • By Veronica Tosetti, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Eleni Molos, Patrizia Salmoiraghi
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    Le Olimpiadi di Monaco '72 si ricorderanno sempre per l'attentato di Settembre Nero. Se ti concentri riaffiorano personaggi come Olga Korbut, Valerj Borzov, l'URSS che batte per la prima volta la squadra americana a basket e sopra tutti Mark Spitz: sette medaglie per sette record. Ma per lo sport italiano questa olimpiade è degna di essere ricordata per un motivo particolare. Le medaglie olimpiche di Novella Calligaris, le prime mai ottenute da nuotatori italiani nella storia.

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  • Muhammad Alì: Senza tremare, mai (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Muhammad Alì: Senza tremare, mai (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (17 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Nicola Stravalaci, Daniele Ornatelli
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    19 luglio 1996, Atlanta. Cerimonia d'apertura della ventiseiesima olimpiade. La fiaccola olimpica entra nello stadio portata dal lanciatore del disco Al Oerter, poi passa nelle mani del campione del mondo dei pesi massimi Evander Holyfield e della vincitrice dei 100 ostacoli di Barcellona Voula Patoulidou. L'ultimo tedoforo è la nuotatrice statunitense Janet Evans che si inerpica su per le tribune. In cima, ad attenderla, c'è qualcuno che la aspetta dietro una quinta. Ancora invisibile agli spettatori e agli occhi delle telecamere.

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  • Edwin Moses: Tredici passi (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Edwin Moses: Tredici passi (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (16 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Edoardo Lomazzi, Dario Sansalone
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    Dire che Edwin Moses sia stato il più grande interprete dei 400 ostacoli di ogni tempo è dire tanto. Ma è anche non dire abbastanza. Per più di un decennio è stato semplicemente un'altra cosa. Non tanto per i due ori olimpici, per i record mondiali battuti. Nemmeno per quell'imbattibilità durata esattamente nove anni, nove mesi e nove giorni che gli ha fruttato una sequenza interminabile di 122 vittorie consecutive.

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  • Greg Louganis: Tre metri sopra (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Greg Louganis: Tre metri sopra (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (21 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Nicola Stravalaci, Daniele Ornatelli
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    Quando prende l'argento alle olimpiadi di Montreal nel '76 Greg Louganis ha solo 16 anni ed è all'esordio. Quella volta perde da Klaus Dibiasi che infila il suo terzo oro olimpico consecutivo. Louganis perde quella volta e poi non perde più. Ma proprio più. Per dodici anni vince sempre, qualunque cosa, in qualunque competizione internazionale, giochi Panamericani, mondiali, olimpiadi. Oro. Sempre.

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  • Wilma Rudolph: Il vento in quattro (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Wilma Rudolph: Il vento in quattro (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (20 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Patrizia Salmoiraghi
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    Nel 1960, l'anno dei giochi olimpici di Roma, negli Stati Uniti ci sono Stati in cui i neri non possono entrare negli stessi bar dei bianchi; la sola idea di un matrimonio misto fa tremare di inquietudine anche la stragrande maggioranza dei liberal. Lo sport è un buon modo per emanciparsi, come aveva dimostrato Jesse Owens. Wilma Rudolph nasce nel 1940, ventesima figlia su ventidue di una famiglia non certo ricca, a Clarksville, Tennessee.

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  • Hélène de Pourtalès: Costruire ponti (Olimpicamente) | Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

    Hélène de Pourtalès: Costruire ponti (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (11 mins)
    • By Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Eleni Molos
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    Il fondatore delle moderne olimpiadi, quello dello spirito olimpico per intenderci, riteneva che fosse più indicato per le donne praticare sport senza mostrarsi in pubblico. Parliamo del Barone de Coubertin. Lo storico e pedagogo francese che giunse alla conclusione che gli sconfitti nella guerra franco prussiana non avevano ricevuto un'educazione fisica adeguata. Meglio su di un campo da gioco che in guerra! Le donne? Niente.

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  • Andre Agassi: Parte di me (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Andre Agassi: Parte di me (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (16 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Nicola Stravalaci
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    È il giorno della finale del singolare maschile di tennis alle Olimpiadi di Atlanta. A contendersi l'oro, sul cemento degli impianti di Stone Mountain, ci sono Sergi Bruguera e Andre Agassi. Lo spagnolo è uno specialista della terra rossa, ha vinto per due volte il Roland Garros, arrivando fino alla posizione numero 3 del ranking mondiale. Agassi invece è semplicemente Agassi. Uno dei più grandi tennisti del decennio. Un'icona della sua generazione. Più che un tennista, una rockstar. È il 3 agosto del 1996: Agassi e Bruguera si preparano a scendere in campo.

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  • Gelindo Bordin: Il geometra della maratona (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Gelindo Bordin: Il geometra della maratona (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (20 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Edoardo Lomazzi, Dario Sansalone
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    La corsa più lunga, la corsa del mito... la "maratona", nel giorno di chiusura delle Olimpiadi di Seulnessun italiano ha mai vinto una maratona alle Olimpiadi. E' la corsa degli africani... da quando a Roma vinse Abebe Bikila. Qui a Seul tutte le gare dell'atletica leggera dalle medie alle lunghe distanze prima della maratona di oggi sono state vinte da corridori africani.

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  • Cathy Freeman: I'm free (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Cathy Freeman: I'm free (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (13 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Eleni Molos
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    25 settembre 2000, stadio olimpico di Sydney. Finale dei 400 mt femminili. 112000 spettatori, centododicimila presenti, una finale che per l'Australia assume un significato particolare. Può essere la finale della riconciliazione, può essere la finale della restituzione, del superamento di una storia di razzismo, di segregazione, di isolamento nei confronti della popolazione Aborigena.

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  • Teófilo Stevenson: Al massimo dei massimi (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Teófilo Stevenson: Al massimo dei massimi (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (17 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Edoardo Lomazzi, Fabio Banfo
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    Teófilo Stevenson, pugile cubano a cavallo degli anni '70 e '80 ha vinto quasi tutto, ma ha anche subito le sue sconfitte. Venti. Venti combattimenti li ha persi su 321. Quando Don King, gli offrì una borsa di due milioni di dollari per combattere contro Mohammed Alì lui rispose: "Preferisco l'affetto di 8 milioni di cubani al valore di 2 milioni di dollari. E non cambierò la mia opinione per qualsiasi cifra mi potrà offrire".

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  • Mark Spitz: Solo in quarta corsia (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Mark Spitz: Solo in quarta corsia (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (19 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Nicola Stravalaci, Alessio Maria Romano
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    È l'alba del 5 settembre a Monaco di Baviera. I Giochi delle XX Olimpiadi dell'era moderna stanno per entrare nella seconda settimana. Tutto il mondo, non solo quello sportivo, parla di un nuotatore statunitense, Mark Spitz, vincitore di ben 7 medaglie d'oro, sette record del mondo. È l'alba quando, nel villaggio olimpico ancora addormentato, otto uomini scavalcano senza difficoltà la rete di recinzione. Sono armati, fanno parte di un commando dell'organizzazione palestinese "Settembre nero". E' l'alba e qualcuno bussa alla porta della camera di Mark Spitz.

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  • Dereck Redmond: A piccoli passi (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Dereck Redmond: A piccoli passi (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (14 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
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    1992, giochi olimpici di Barcellona. Si corre la semifinale dei 400 metri piani maschili. Dereck Redmond, ha 26 anni, è il primatista britannico. E quell'attesa l'ha già vissuta un'altra volta, quattro anni prima, sulla pista di Seoul. Era pronto, si stava riscaldando quando il tendine di achille ha fatto crack. Allo stadio, tra le 56.000 persone che affollano lo stadio del Montjuic, c'è anche il padre. Che lo ha visto partire e risollevarsi, che lo ha accompagnato fin lì e che adesso lo sta guardando dalla tribuna.

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  • Shaul Ladany: Non mi voglio svegliare (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Shaul Ladany: Non mi voglio svegliare (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (18 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Roberto Recchia, Daniele Ornatelli
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    È l'alba del 5 settembre 1972. Il marciatore israeliano Shaul Ladany si sveglia di soprassalto nel suo letto del villaggio olimpico di Monaco. È andato a dormire da poco. Fino alle 3 aveva ritagliato gli articoli di giornale che parlavano della sua gara: la 50 chilometri di marcia. In quel momento il sangue di Moshe Weinberg è già sull'asfalto. Il suo corpo è crivellato dai colpi di kalashnikov del commando di Settembre nero.

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  • Sebastian Coe e Steve Ovett: Il campione si è perso (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Sebastian Coe e Steve Ovett: Il campione si è perso (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Roberto Recchia, Dario Sansalone, Fabio Banfo
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    È il 25 marzo 1972 al Cross-Country Championships di Hillingdon. A vincere è un certo Kirk Dumpleton. Di lui non si parlerà mai più. Di altri due che arrivano al traguardo invece si. Secondo è un sedicenne di nome Stephen Michael James Ovett. Più indietro, in decima posizione, un quindicenne: Sebastian Newbold Coe. Sebastian Coe e Steve Ovett. Ovvero la rivalità perfetta. Non c'è sceneggiatore al mondo che avrebbe potuto immaginarla altrettanto bene. Il nice boy e il bad boy.

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  • Niccolò Campriani: L'ultimo colpo (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Niccolò Campriani: L'ultimo colpo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
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    Londra, 6 agosto 2012. È in corso la gara della carabina a 50 metri tre posizioni. Si spara sdraiati, seduti, in piedi. Le Olimpiadi sono l'unica vera vetrina per il tiro a segno, uno di quelle discipline che trovi nella pagina "altri sport" dei giornali sportivi. Se le trovi. Il dominatore è un italiano, Niccolò Campriani. Arriva ai 10 tiri finali con un vantaggio di 8 punti, solo lui può buttare via tutto. E sembra intenzionato a farlo.

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  • Sara Simeoni: Ti porto in volo (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Sara Simeoni: Ti porto in volo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (10 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Francesca Zucchero, Patrizia Salmoiraghi
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    Stadio Lenin, Mosca, 26 luglio 1980. Finale del salto in alto. In pedana due donne: la tedesca dell'Est Rosemarie Ackermann, prima donna al mondo a superare il "muro" dei due metri, già campionessa olimpica a Montrèal 1976 e Sara Simeoni, medaglia d'argento a Montreal, alla quale è "toccato" per ben due volte alzare l'asticella a 2,01 mt. Tutti gli esperti si attendono questo duello, il pallottoliere degli scontri diretti dice 6 a 2 per la Ackermann.

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  • Billy Mills: Venticinque giri (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Billy Mills: Venticinque giri (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (19 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
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    Il favorito dei 10mila metri di atletica leggera, alle Olimpiadi di Tokio 1964, è Ron Clarke, australiano, detentore del record del mondo. Ma a vincere, dopo un ultimo giro pieno di colpi di scena, è Billy Mills, un atleta americano pressoché sconosciuto. Billy è un nativo americano, nato e cresciuto in una riserva, orfano dall'età di 12 anni.

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  • Josefa Idem: Vincere (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Josefa Idem: Vincere (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (16 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Eleni Molos
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    A Sidney tutto è pronto per la cerimonia di chiusura delle XXVII Olimpiadi. Alcuni giornali australiani hanno scritto "domani finisce la ricreazione e torneremo ad occuparci di meteo, di surfer inseguiti dagli squali, e ci sentiremo nuovamente lontani dal resto del mondo". Ma oggi è il giorno della finale del K1 500, gara di canoa , tra le finaliste Josefa Idem, classe 1962. Josefa è alla quinta Olimpiade, sicuramente l'ultima.

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  • Peter Norman: Quello senza guanto (Olimpicamente) | G. Sergio Ferrentino

    Peter Norman: Quello senza guanto (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (13 mins)
    • By G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Roberto Recchia, Dario Sansalone, Edoardo Lomazzi
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    Si possono ricordare i dettagli di quella foto. 1968 Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos sul podio. Pugno destro Smith sinistro Carlos, sguardo in basso. Smith ha una scatola nella mano sinistra tutti e due sono scalzi... Poi c'è quello che è arrivato con loro... di solito non ricordiamo il nome, ma è quello senza guanto. Un bianco in mezzo a due "negri", come si diceva senza le virgolette una volta. È Peter Norman. È prima di uscire dal tunnel indossa la coccarda dell'Olympic Project for Human Rights.

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  • Dave Wottle: Giù il cappello (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Dave Wottle: Giù il cappello (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (22 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Dario Sansalone, Daniele Ornatelli
    Overall
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    Nel 1972 Dave Wottle ha poco più di vent'anni. È un bravo ragazzo dell'Ohio, è un atleta, Dave. Un mezzofondista. E va forte. Si è qualificato per le Olimpiadi di Monaco '72 in due specialità: 800 e 1500 metri piani. Nei trials americani, pochi mesi prima delle Olimpiadi, Dave ha fatto segnare il record del mondo degli 800 metri, in modo del tutto inatteso. Ma Dave è un ragazzo particolare. In quello stesso anno si è laureato alla Bowling Green State University. E subito dopo i trials si sposa con la fidanzata Jan. Dave gareggia sempre con uno scalcinato berretto a visiera sulla testa. Per tutti, Dave Wottle è "quello con il berretto da golf". I giochi del 1972 , a Monaco, potrebbero essere la sua consacrazione.

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  • Jesse Owens: Sei nero anche tu (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Jesse Owens: Sei nero anche tu (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (19 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Roberto Recchia
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    È il 22 luglio 1945. Siamo in Nord Dakota, ed è in corso una partita di baseball. Il pubblico è composto da bianchi. Nell'intervallo un corridore di colore sfida prima i più veloci tra i giocatori delle due squadre, poi addirittura un cavallo da corsa. Fa caldo, ma Jesse, trentatrè anni e un fisico invidiabile, sembra pronto a ripetere il solito spettacolo: l'uomo che corre più veloce del cavallo.

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  • Andy Murray: Ti porto al pub (Olimpicamente) | G. Sergio Ferrentino

    Andy Murray: Ti porto al pub (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (14 mins)
    • By G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
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    Olimpiadi di Londra 2012. La finale per l'oro maschile del tennis si gioca a Wimbledon. Si sfidano Andy Murray, scozzese, e lo svizzero Roger Federer. Roger viene raccontato come l'anello di congiunzione tra un tennis antico e questo contemporaneo. Sulla carta Federer è favorito. Ma per Murray, oltre a giocare in casa, la finale per l'oro offre molte motivazioni, anche nascoste nel suo passato. E' ad un passo dalla vittoria. Gli basta un solo game per vincere la medaglia d'oro.

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  • Werner Gunthor: Il barbaro coi baffi (Olimpicamente) | Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

    Werner Gunthor: Il barbaro coi baffi (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (11 mins)
    • By Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
    Overall
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    Uno, due! Uno due! Uno due! Rigido. Di solito gli atleti del getto del peso sono così. Elefanti in cristalleria. Lo sai che prima o poi si voltano e fanno cascare tutto quanto. Lui no. Werner Günthör da Uttwil, canton Turgovia, Svizzera, sembrava danzare. Quando camminava e quando lanciava la sfera di sette chili e 270 grammi a più di venti metri di distanza. Da dove gli veniva tutta quella eleganza?

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  • Nadia Comaneci: Aria e silenzio (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Nadia Comaneci: Aria e silenzio (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (24 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Linda Caridi
    Overall
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    Dieci. La perfezione. Un punteggio che alle olimpiadi, nella ginnastica artistica, non si era mai visto prima. Non c'era riuscita Korbut, dominatrice di Monaco '72. Non c'era riuscita Latynina che di medaglie olimpiche ne aveva vinte addirittura diciotto. Per la perfezione si sarebbe dovuto attendere il 1976. E una ragazzina rumena di quattordici anni. Si chiama Nadia Comaneci. Quando si presenta in pedana per l'esercizio alle parallele asimmetriche ha un body bianco, il numero 73 e i capelli raccolti in un codino. Si alza un istante sulle punte, prende una breve rincorsa e poi.

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  • Charlotte Cooper: Go, Chatty go! (Olimpicamente) | Patricia Conti, G. Sergio Ferrentino

    Charlotte Cooper: Go, Chatty go! (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (19 mins)
    • By Patricia Conti, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Patrizia Molos
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    Al congresso della Sorbona del 1894, il barone Pierre de Coubertin annunciò per la prima volta l'idea di recuperare gli antichi Giochi di Olimpia, partendo da Parigi e dall'EXPO, già programmata nel 1900, sei più tardi. "Concorsi internazionali d'esercizi fisici e dello sport". L'idea viene accolta con entusiasmo, ma sei anni parvero un periodo di tempo troppo lungo, così fu deciso di indire la Prima Olimpiade ad Atene, nel 1896, in attesa di Parigi.

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  • Paavo Nurmi: Due ori in un'ora (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Paavo Nurmi: Due ori in un'ora (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (18 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Daniele Ornatelli
    Overall
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    Fai una cosa che ti sembra straordinaria. E ti rendi conto che non è proprio la cosa più semplice in un'Olimpiade. Ma non ne puoi godere a pieno l'eccezionalità, perché quando verrà, non battuta, ma solo eguagliata, tu non ci sarai già più. È quello che è successo a Paavo Nurmi, il finlandese volante. Così era stato soprannominato. La cosa eccezionale che Nurmi ha fatto è stata vincere nella stessa edizione delle Olimpiadi la gara dei 1500 metri e quella dei 5000.

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  • Jesse Owens: L'oro dell'Alabama (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Jesse Owens: L'oro dell'Alabama (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (14 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Nicola Stravalaci
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    Quattro medaglie d'oro sono quattro medaglie d'oro. Ma quattro medaglie d'oro vinte da un nero dell'Alabama in faccia a Hitler sono un'altra cosa. Il granello che inceppa la macchina di quelle celebrazioni del nazional-socialismo che furono i giochi di Berlino del '36. Lui. James Cleveland Owens, detto Jesse. Il figlio del vento e di un povero agricoltore emigrato in Ohio per provare a sfamare lui e i suoi nove fratelli.

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  • Richard

    Richard "Dick" Norris Williams: Coincidenze incrociate (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Daniele Ornatelli
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    Quella di Richard "Dick" Norris Williams potrebbe essere una storia notevole, ma per forza non più notevole di altre. Quella di un tennista, tra i migliori al principio del '900, quando il tennis era ancora un passatempo per le classi agiate. Un campione con dei successi e degli allori, ma in fondo niente altro da segnalare.

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  • Carl Lewis: Uno, due, tre e mezzo (Olimpicamente) | Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

    Carl Lewis: Uno, due, tre e mezzo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (12 mins)
    • By Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Alessandro Castellucci
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    29 luglio 1996, stadio olimpico di Atlanta. Finale del salto in lungo maschile. E' l'ultima gara della lunghissima carriera di Carl Lewis. Un atleta straordinario, capace di eguagliare il mito di Jesse Owens: vincere 4 medaglie d'oro in atletica leggera nella stessa edizione delle Olimpiadi. Il salto in lungo è la competizione alla quale Carl Lewis è più affezionato. E il numero 4 lo perseguita: con questa gara può conquistare 4 medaglie d'oro in 4 edizioni consecutive delle Olimpiadi, eguagliando il primato di Al Oerter.

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  • Florence Griffith Joyner: C'era una volta Flo (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Florence Griffith Joyner: C'era una volta Flo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (11 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Margherita Saltamacchia, Patrizia Salmoiraghi
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    "Flo-Jo", come era soprannominata Florence Griffith Joyner, nasce a Los Angeles, in California. Nel 1984 ai Giochi olimpici di Los Angeles vince la medaglia d'argento nei 200 metri piani giungendo seconda dietro Valerie Brisco-Hooks. Nel giro di una breve estate Flo-Jo era diventata una donna bionica. Una bacchetta magica l'aveva strasformata.

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  • Steve Redgrave: Insieme (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Steve Redgrave: Insieme (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (15 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Claudio Moneta, Daniele Ornatelli
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    Non ce n'è. O sei inglese o segui il canottaggio, oppure il nome di Steve Redgrave rischia di non dirti abbastanza. Eppure è il nome di una delle grandi leggende della storia dell'Olimpiade. Cinque medaglie d'oro in cinque edizioni consecutive dei giochi. Poco importa che ci siano atleti che alle olimpiadi hanno vinto più di lui, magari anche solo nella stessa edizione dei giochi. Poco importa che il pistard Cris Hoy gli abbia strappato nel 2012 a Londra il record di atleta inglese più medagliato di sempre. Steve Redgrave, resta un monumento.

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  • Roger Federer: Game, set, match (Olimpicamente) | Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

    Roger Federer: Game, set, match (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (10 mins)
    • By Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Nicola Stravalaci, Alessio Maria Romano, Margherita Saltamacchia
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    Di un grande sportivo ricordi le vittorie. Oppure le giocate fuori dall'ordinario. Ci sono alcuni uomini che nel mezzo di un campo da gioco riescono a farci dimenticare ogni patema del quotidiano. Rendono possibile quello che non dovrebbe esserlo. Tra questi uomini, che se ne infischiano delle regole fisiche, c'è un tennista. Il miglior tennista di tutti tempi. Roger Federer. 17 slam, coppa Davis, 6 master, 237 settimane consecutive al numero 1 della classifica ATP e decine di record polverizzati.

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  • Michael Phelps: Andiamo a prenderla (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Michael Phelps: Andiamo a prenderla (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (13 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
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    Michael Phelps nel 2000 aveva solo 15 anni, ma nuotava già alle Olimpiadi di Sidney. Quattro anni più tardi arriva all'edizione di Atene 2004 con l'intenzione di battere il record dei sette ori di Mark Spitz. Ci va vicino, ma non riesce nell'impresa: si porta a casa 6 ori e 2 bronzi. Si prepara già per le Olimpiadi di Pechino 2008: il suo unico obiettivo è conquistare le otto medaglie olimpiche. Decolla dagli Stati Uniti con quello scopo.

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  • Alberto Juantorena: Un uomo chiamato caballo (Olimpicamente) | Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

    Alberto Juantorena: Un uomo chiamato caballo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (9 mins)
    • By Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Alessandro Castellucci, Nicola Stravalaci
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    Cuba. La rivoluzione. Lo sport. Queste le tre parole principali del vangelo personale di Alberto Juantorena. Alcuni amici lo chiamavano il peggior giocatore di pallacanestro mai visto. Lui si era innamorato di quello sport. Rimbalzo, corsa, salto, canestro. L'allenatore polacco Zygmunt Zabierzowski lo convinse però a provare altro. La velocità. Dedicati ai 400 e agli 800 metri i suoi 84 chili per 1.90 di altezza divennero un prototipo di fenomeno. Musiche originali: Gianluigi Carlone.

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  • Samia Yusuf Omar: Fermatevi stelle (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Samia Yusuf Omar: Fermatevi stelle (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (20 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Linda Caridi
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    È il 19 agosto del 2008. C'è il sole a Pechino. Nello stadio olimpico a forma di nido si corre la quinta batteria dei 200 metri donne. La prima a tagliare il traguardo è la giamaicana Veronica Campbell Brown in 23"04. L'ultima è una ragazza di 17 anni, alta e magra, con i pantaloncini lunghi fino alle ginocchia, una fascia tergisudore sulla fronte e le scarpe regalatele da un'atleta della squadra sudanese. Chiude in 32"16.

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  • Gabriella Dorio: Riccioli Dorio (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Gabriella Dorio: Riccioli Dorio (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (14 mins)
    • By Gianmarco Bachi, Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Eleni Molos
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    La storia degli atleti è il racconto dei successi, delle medaglie, delle vittorie, dei record. Quello che spesso non si racconta però sono gli episodi. Quelle piccole cose che possono interrompere la carriera di un atleta di successo. Piccole cose che spesso non c'entrano con lo sport. Come è sucesso a Gabriella Dorio.

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  • Pietro Mennea: Indicando la luna (Olimpicamente) | Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino

    Pietro Mennea: Indicando la luna (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (14 mins)
    • By Luca Gattuso, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Daniele Ornatelli
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    Se nasci in Italia, a Barletta, e decidi di intraprendere la carriera di velocista, forse fin dall'inizio intuisci che tutto sarà più difficile, complicato. E dovrai impegnarti molto più dei tuoi avversari e concorrenti per ottenere risultati di alto livello. Il talento non basta se nasci a Barletta e non hai neanche una pista su cui allenarti. Non è sufficiente se al talento non aggiungi due fondamentali elementi: un tecnico che sappia sviluppare le tue potenzialità e una dedizione al lavoro a dir poco maniacale.

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  • Louis Zutter: Il cavallo di Louis (Olimpicamente) | Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

    Louis Zutter: Il cavallo di Louis (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (12 mins)
    • By Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Daniele Ornatelli, Nicola Stravalaci
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    "Lunedì 6 corrente furono organizzate le feste per i giuochi olimpici. L'aspettativa grandissima che vi era per questi giuochi non fu certamente superiore al risultato. La prima giornata fu splendida e per il concorso del pubblico e per i giuochi stessi che dal lato sportivo nulla lasciarono a desiderare." Così scrisse la neonata Gazzetta dello Sport il 13 aprile 1896.

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  • Ondina Valla: Il sole in un sorriso (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Ondina Valla: Il sole in un sorriso (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (18 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Cinzia Spanò, Patrizia Salmoiraghi
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    Ci sono storie che trovano il loro senso più profondo solo a riguardarle dopo tanto tempo. E ci sono altre storie che sono come prove di velocità, e quello che vogliono dire lo dicono nei pochi secondi o minuti in cui si svolgono. La storia di Ondina Valla, eclettica atleta italiana attiva negli anni '30, a quale delle due appartiene?

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  • Abebe Bikila: L'ultimo re (Olimpicamente) | Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino

    Abebe Bikila: L'ultimo re (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (18 mins)
    • By Mario Mucciarelli, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Gabriele Calindri, Dario Sansalone, Daniele Ornatelli
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    Il 10 settembre 1960 è il giorno della maratona alle Olimpiadi di Roma: il percorso della gara contraddice molte abitudini olimpiche. Sia la partenza che l'arrivo non sono previsti allo Stadio Olimpico. Si parte dal Campidoglio, in pieno centro, e il percorso si dipana lungo le direttrici dell'antichità. L'ultima parte della gara avverrà ben oltre l'imbrunire. Alla partenza, tra i 75 partecipanti, non passa inosservata la presenza di un piccolo corridore dell'Etiopia.

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  • Aleksandr Popov: Solo il mio corpo (Olimpicamente) | Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino

    Aleksandr Popov: Solo il mio corpo (Olimpicamente)

    • UNABRIDGED (16 mins)
    • By Gianmarco Bachi, G. Sergio Ferrentino
    • Narrated By Roberto Recchia, Edoardo Lomazzi
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    Lo zar semplicemente era imbattibile. E lo zar era Aleksandr Popov. Per tutti era lo zar, ma per gli americani era Big Dog, il cagnaccio. Perché non ti mollava mai. Inesorabile. Nel 2000 Popov si presenta a Sidney per affrontare la sua terza olimpiade. Può diventare l'unico nuotatore nella storia a vincere tre ori di fila nella stessa specialità. Il traguardo è lì ad un passo.

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