Episodios

  • Dieta ketogenica: i rischi che non vedi
    Mar 3 2026
    Affrontiamo una delle diete più discusse degli ultimi anni: la chetogenica. Un nuovo studio su modelli murini mette in luce un paradosso: peso sotto controllo sì… ma con spie metaboliche accese: steatosi epatica, lipidi nel sangue elevati e risposte glicemiche pericolosamente esagerate quando tornano i carboidrati. Cosa significa? Proviamo a capirlo con ordine.
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    4 m
  • La dieta vegana danneggia il cuore?
    Feb 24 2026
    Smontiamo un equivoco molto diffuso: non tutte le diete “plant-based” fanno bene al cuore. A fare la differenza non è solo quanto vegetale metti nel piatto, ma che tipo di vegetale e quanto è lavorato. Una grande analisi francese su oltre 63 mila adulti lo mostra con chiarezza: plant-based sì, ma con buona qualità nutrizionale e minima trasformazione industriale.

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    3 m
  • Formaggio e salute cerebrale
    Feb 17 2026
    In un ampio studio prospettico, chi consumava formaggi ad alto contenuto di grassi e panna intera mostrava un rischio più basso di demenza negli anni successivi. Una sfida alle raccomandazioni tradizionali sul “tagliare i grassi”? Forse, di sicuro non tutti i grassi sono uguali, e la forma alimentare che li veicola conta. “Grasso nel contesto del formaggio” ≠ “grasso isolato”. Occorre tuttavia prudenza, poiché lo studio è osservazionale, e la complessità dei dati più elevata.
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    4 m
  • Alimentazione e benessere intestinale
    Feb 5 2026
    L'alimentazione non rappresenta soltanto una fonte di energia, ma è uno strumento per modulare il nostro benessere emotivo, cognitivo e fisico. Questa puntata, registrata durante un incontro sul tema, chiarisce la connessione tra intestino e cervello, analizzando il ruolo cruciale del microbiota e fornendo indicazioni pratiche su come uno stile di vita sano e una dieta varia possano favorire la longevità e l'equilibrio interiore.
    Sono disponibili slide e approfondimenti al link https://drive.google.com/file/d/1lI9Bb-lAwbDADwRvm1KwmWVKVFPuO4N7/view?usp=sharing
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    54 m
  • Digiuno intermittente: funziona davvero?
    Feb 3 2026
    Limitare l’assunzione di cibo a una finestra giornaliera di massimo 10 ore, funziona anche a calorie costanti? In vari studi si sono visti miglioramenti di sensibilità insulinica, profilo glicemico e lipidico, e modesti cali di peso. Ma molti trial avevano un punto debole: quando si restringe la finestra di introduzione del cibo, spesso si è portati a mangiare meno senza rendersene conto. Allora i benefici dipendono dall’orologio o dalle calorie?


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    5 m
  • Il grasso che danneggia il cuore di chi è magro
    Jan 27 2026
    Esiste un “grasso invisibile” che può danneggiare le arterie in silenzio, anche quando l’indice di massa corporea (BMI) è “normale”. Una grande ricerca su oltre 33.000 adulti in Canada e Regno Unito, pubblicata su Communications Medicine, rimette in discussione l’uso del BMI come bussola affidabile per stimare il rischio cardiocerebrovascolare.
    Il grasso viscerale e intraepatico sono metabolicamente attivi, alimentano infiammazione e aterosclerosi e possono ispessire e ostruire le carotidi, i vasi che portano sangue al cervello. Questo si traduce in un rischio maggiore di ictus e infarto—anche in chi porta una “taglia normale”.
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    3 m
  • Cosa fa invecchiare il cervello e cosa lo tiene giovane!
    Jan 8 2026
    Da anni sappiamo che condizioni corporee come obesità, ipertensione, insulino-resistenza stressano i sistemi metabolico e vascolare, accelerando il declino cognitivo e aumentando il rischio di Alzheimer. La novità è che alcuni di questi effetti compaiono prima del previsto, già nei giovani adulti con obesità. Questo indica che infiammazione, stress metabolico e prime alterazioni neuronali possono intrecciarsi molto prima dei sintomi clinici. È come se il “terreno biologico” stesse già cambiando, predisponendo a un rischio cognitivo futuro.
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    3 m
  • No, se non sei celiaco non eliminare il glutine!
    Dec 23 2025
    Oggi affrontiamo un tema enorme: la cosiddetta “sensibilità al glutine” non celiaca. Una revisione pubblicata su The Lancet ha analizzato la la “non-celiac gluten sensitivity” — condizione che molte persone attribuiscono al glutine pur non avendo celiachia. Sintomi? Gonfiore, dolore addominale, stanchezza, fastidi diffusi. Ma quando i ricercatori hanno confrontato reazioni in studi controllati, solo una piccola quota mostrava risposte specifiche al glutine.
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    3 m