MoViMento - Tutte le balle di Grillo dalla A alla Z Audiobook By Michele Di Salvo cover art

MoViMento - Tutte le balle di Grillo dalla A alla Z

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MoViMento - Tutte le balle di Grillo dalla A alla Z

By: Michele Di Salvo
Narrated by: Virtual Voice
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Virtual voice is computer-generated narration for audiobooks.
Grillo, la rete, e la retorica della macchina del fango. Ovvero “tutti mentono tranne me” Se Grillo dovesse fare uno spettacolo su Grillo è probabile che comincerebbe urlando i suoi strali proprio così: “Eccone un altro, se ne sta su un palco e parla. Parla lui che dice un sacco di balle…” Se i suoi seguaci più fedeli dovessero attaccare Grillo come se fosse un “avversario politico”, senza entrare nel merito di nessun argomento, comincerebbero a testa bassa così “…si parlate voi che seguite un leader che racconta un sacco di balle…” e ilarmente farebbero il loro bell’elenco, e sentenzierebbero sul rapporto intrinseco tra ciò che uno dice, ha detto, e la sua credibilità politica. ... Mi limiterò a fare un elenco di cose tratte e scritte da e nei post del blog di Grillo. Quelli suoi (principalmente) e quelli da lui avvalorati, o dai suoi twitt e nelle sue dichiarazioni pubbliche. Sono certo che anche in questi casi si dirà che “è la macchina del fango”. Però la domanda è – visto che qui sto solo riprendendo ciò che Grillo ha detto e scritto – in che consiste questo “fango”? ... Ho cominciato a raccogliere le vari bufale raccontate da Grillo in questi anni perché era troppo assordante e miope quell’insieme di attacchi e commenti ciechi di persone che continuavano a parlare di macchina del fango, di giornalisti e blogger prezzolati e pagati (non si sa da chi) per scrivere falsità su …un santo praticamente, Grillo, che si immola e sacrifica per noi. L’unico in questo paese che dice la verità e verità scomode, mentre tutti, indistintamente tutti gli altri, sono il male e mentono. E allora l’obiettivo era essenzialmente dare un unico insieme di risposte, perché sapevo che l’elenco era lungo. Ma credetemi, nemmeno io pensavo fosse così lungo. Voleva essere un post. Arrivato a 12 cartelle mi son detto “ci faccio un allegato al post”… e poi continuava a crescere. E poi ho dovuto mettere tutto in ordine e come una sorta di vocabolario è uscito questo libretto. C’è tutto? No, non credo, non ho questa presunzione. Alla fine però esce un altro quadro rispetto a quello che volevo disegnare inizialmente. Esce in realtà la conferma che semplicemente la vera balla è definirsi a 5 stelle. Un’arrogante presunzione che nessuno in questo paese che abbia più di dieci anni può concedersi. Grillo è solo come gli altri. Forse per certi aspetti peggio degli altri solo per questo motivo: pretende e millanta di essere un santo immacolato e di dire la verità. E forse anche perchè il suo successo è direttamente proporzionale a due fattori: le balle che racconta come fossero vere e il bisogno che ha di dirle, e di crederci lui stesso, attaccando tutti i critici come “cattivi” e in malafede. Ma il successo di Grillo è anche la radiografia di un paese che ha bisogno di credere ciecamente ai messia, che cerca imbonitori – e tanti ne abbiamo visti in questi anni – che promettano facili soluzioni a grandi problemi, miracoli, successo, e che ci deresponsabilizzino dei nostri mali, dando la colpa ad altri: alla BCE, all’Euro, agli immigrati, alla Cina, al governo, ai partiti, ai politici ladri, alle multinazionali, alla massoneria… tutti colpevoli tranne noi. E poi non si capisce bene dov’eravamo. E a dire il vero dov’era Grillo. Cos’hanno davvero di nuovo costoro? E soprattutto, sono davvero così – anche loro – “fuori da ogni responsabilità” per questo stato di cose? Non lo so e non è mia intenzione dare giudizi di merito o fare “valutazioni sulla persona”. In questo libretto vene raccolgo solo le balle, quali sono e le smentite. Il resto ciascuno lo valuta da sé. E come diceva Grillo nei suoi spettacoli “non credete a tutto quello che vi dicono, informatevi!” Si, la rete ha memoria. Politics & Government
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