SONO SIONISTA Podcast Por ARIEL SHIMONA EDITH arte de portada

SONO SIONISTA

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De: ARIEL SHIMONA EDITH
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Prima che il canarino scappi dalla miniera di carbone...
Il 7 ottobre 2023 è avvenuto il massacro da parte palestinese verso gli israeliani: donne violentate, famiglie bruciate, bambini uccisi nei forni a microonde, uomini e donne smembrati, centinaia di rapiti rinchiusi nei tunnel di Gaza. Questo ha forse suscitato una reazione nell’occidente che ogni 27 gennaio fa dichiarazioni contro lo scempio della Shoah?
Assolutamente no, nel giro di una settimana tutti hanno condannato Israele perché non si è arreso, ma anzi ha avuto l’ardire di difendersi e di colpire tutti coloro che hanno contribuito al massacro perpetuato il 7 ottobre.
il nazifascismo ha vinto perché la sua ideologia ha preso il sopravvento, e l’Europa sia cristiana che illuminista ha piacevolmente accolto l’appello alla distruzione degli ebrei.

Perché penso questo? Com’è possibile che facinorosi che brandiscono la bandiera terroristica palestinese possono monopolizzare impuniti ogni manifestazione? Com’è possibile che chi inneggia alla mia morte come ebreo non venga indagato? Com’è possibile che nelle università si organizzino convegni negazionisti che mistificano la storia, chiamando resistenza il terrorismo? Creando così insegnanti che nelle loro lezioni in ogni ordine e grado di scuola legittimino il terrorismo palestinese.

Com’è possibile che alcuni prelati e loro fedeli neghino l’ebraicità di Gesù?

Dove siete voi tutti che fate viaggi della memoria nei campi di sterminio? Perché non vi battete per la mia libertà di essere ebreo, vivo, adesso, qui?

Se queste domande vi infastidiscono forse è tempo che vi poniate qualche interrogativo.

Vi da fastidio che il Popolo ebraico abbia rifondato uno Stato nella propria terra ancestrale? Vi da fastidio che ci ostiniamo chiedervi conto delle vostre azioni? Che abbiamo smesso di soccombere al vostro odio?Copyright ARIEL SHIMONA EDITH
Ciencias Sociales
Episodios
  • Ventitresima puntata Shemot: la forza dei bambini, la fede nel futuro.
    Jan 9 2026
    Shemot, che significa Nomi è il secondo libro della Torah.
    Viene tradotto Esodo.
    Di cosa parla la prima porzione di questo libro?
    Vi invito a leggerla e soprattutto a lasciare che vi interroghi e che vi provochi, che vi faccia venire il desiderio di conoscere Hashem, di provare a conoscere il meraviglioso popolo che non può fare a meno d'essere il Suo: Israele.
    Contraddizioni, dolori, gioie, forza, passione, resistenza...tutto ciò che abita la Vita è nella Torah, scritta e orale...nel dialogo ininterrotto che il popolo ebraico ha con Hashem.

    SHABBAT SHALOM
    Más Menos
    14 m
  • Ventiduesima puntata Khayè Sarà, lui è la mia casa, Lui è la nostra casa.
    Nov 14 2025
    In pochi versi, Bereshit/Genesi 24, 63-67, troviamo la dimensione dell'unione tra uomo e donna, la scelta di essere casa per il Signore.
    Noi siamo casa per Lui quando siamo disposti ad unirci, l'un l'altra e a rinunciare ad essere per noi stessi impariamo ad essere per l'altro o l'altra da noi.
    L'accettazione della differenza, la comprensione del nostro bisogno di qualcuno che è completamente altro da noi, per accogliere Dio nella nostra vita.
    Per poter essere casa per noi e per Lui.

    Shabbat Shalom

    Qualche consiglio di lettura se volete oltre alla Torah

    https://it.chabad.org/library/...

    https://www.chabad.org/library...

    https://www.chabad.org/parshah...
    Más Menos
    11 m
  • Ventunesima puntata - La tenda di Abramo è aperta
    Nov 7 2025
    Oggi partendo dalla Parashat in cui troviamo Abramo in attesa di ospiti e ci addestramento nello sviluppo della storia di Israele e delle nazioni rifletto sugli eventi di questi giorni, l'adesione del Kazakistan ai patti di Abramo, l'incontro voluto dagli Stati Uniti avvenuto ad Atene tra Israele Cipro Grecia, il riconoscimento conferito da Putin al Rabbino capo di Russia Lazar.

    Spero che, chi vive in Europa, sia in grado di comprendere quanto questi eventi stiano davvero costruendo le basi per una pace vera e duratura.

    Possiamo considerare quella del Kazakistan un'adesione indiretta al progetto dei patti d'Abramo da parte della Federazione Russa?

    In merito a questo considerariamo con attenzione l'onorificenza che ha ricevuto il Rabbino capo di Russia, Rav Lazar il 4 novembre da Putin.


    Stiamo vedendo nei fatti il delinearsi di una nuova Yalta?

    Possiamo essere abbastanza onesti da auspicare che questo avvenga e divenga argine al terrorismo ed al mondialiasmo woke?

    Certamente l'adesione del Kazakistan sta facendo pressione anche sull'Arabia Saudita, che vede diluire il proprio peso di fronte ad altri paesi islamici pronti ad aderire, i benefici li determina chi aderisce prima anche per i successivi...

    Non sottovalutiamo il vertice energetico ad Atene tra Israele Cipro e Grecia.

    Gli Stati Uniti potrebbero presto avere anche il via libera del Venezuela al fatto che le compagnie statunitensi riprenderanno il controllo dei giacimenti, la Russia potrà commerciare il proprio gas liberamente con chi non attua sanzioni nei suoi confronti con gasdotti sicuri attraverso patti con gli USA, vedi il corridoio in Armenia.

    Israele potrà trasportare gas in Europa tramite Cirpo e Grecia.

    Chi potrebbe opporsi e quindi scegliere di avere danni e non benefici?

    Canada, Europa (o meglio UE) e Groenlandia ( indispensabile per il raffreddamento dei server per le criptovalute).

    La Cina rimane l'incognita.... dobbiamo capire se si accontenterà delle terre rare dell'Africa, e come riuscirà a gestire il terrorismo islamico al suo interno e quello in Africa.

    Vedo, nel delinearsi di questi sviluppi, l'opportunità offerta dal Signore per la costruzione di relazioni di collaborazione e pace tra le nazioni e Israele.

    L'opportunità di una rettifica delle azioni commesse nel corso della storia contro il popolo ebraico da parte delle nazioni.

    Vedo qui l'importanza di un dettaglio interessante che apprendiamo dalla voce di Shlomo Rizel: in Kazakistan risiede il divino cabbalista Rabbi Levi Yitzhak Schneerson, padre del Rebbe di Lubavitch, che vi fuggì dopo essere stato esiliato dai comunisti durante il periodo in cui il Kazakistan faceva parte dell'Unione Sovietica.

    Nel paese operano sei case Chabad, la più grande delle quali si trova nella città di Almaty, vicino a Sion, sotto la guida del rabbino di stato e capo emissario Rabbi Yeshayahu Cohen Shlita.

    A fronte di questa dobbiamo avere attenzione per chi si opporrà, per chi, persona o nazione, vorrà scegliere il terrorismo, l'odio, la distruzione di Israele attraverso la diffusione di menzogne, ma anche di quanti fingendosi interessati ai "poveri del mondo" spingeranno verso posizioni che di fatto azzerano identità, libertà religiosa, diritto alla difesa ed all'autodeterminazione.

    Sempre leggendo la nostra Parashat possiamo vedere quale può essere lo scenario di chi asseconda le provocazioni dell'oppositore...

    Il nostro Creatore ci lascia liberi di scegliere, ci chiede sempre di scegliere il Bene, noi possiamo farlo Lui invece certamente lo farà, anche quando noi non lo capiamo.

    Shabbat Shalom
    Más Menos
    14 m
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