Episodios

  • N. 110 - Il “software democratico” di Josiah Ober e le “trappole” di Ben Ansell ci fanno capire lo stato di salute delle nostre democrazie
    Jan 12 2026

    In questa puntata, Riccardo Rossotto parte da due testi dal contenuto molto attuale, - “Demopolis” di Josiah Ober e “Why Politics Fails” di Ben Ansell - per riflettere sullo stato di salute delle nostre democrazie.

    Nel suo libro Ober utilizza una metafora interessante per descrivere la democrazia, paragonandola ad un “software” che, “ideato” ad Atene, ha conosciuto poi diverse “versioni” nel tempo, tutte però legate ad un principio fondamentale, l’autogoverno dei cittadini. Ansell, invece, cerca di spiegare perché i cittadini si sentano sempre più delusi dalla politica, individuando cinque grandi “trappole” in cui rischiamo spesso, noi cittadini, di cadere tutti e che riguardano la democrazia, l'uguaglianza, la solidarietà, la sicurezza e la prosperità.

    Due voci diverse di due studiosi americani della democrazia, per riflettere insieme su ciò che può sostenerla e su cosa, invece, rischia di minarne la stabilità.


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    26 m
  • N. 109 - La morte di Giovanni Amendola: un esempio controverso di come si può raccontare la storia
    Jan 5 2026

    Nel luglio del 1925, Giovanni Amendola - giornalista, parlamentare liberale e coraggioso oppositore del fascismo - venne brutalmente aggredito a Montecatini da un gruppo di squadristi. Morì meno di un anno dopo, ma le cause della sua morte sono oggetto ancora oggi di ricostruzioni contrastanti: fu vittima delle bastonate ricevute durante l’assalto fascista o di un tumore già in corso? Le opinioni divergono, come ci dimostrano le versioni del giornalista e storico Antonio Carioti e quella di Stefano Baracchini, appassionato di storia.

    In questa puntata, Riccardo Rossotto riflette sul modo in cui quella storia viene narrata, rievocando non solo la vicenda personale di Amendola ma anche il significato, spesso travisato, del termine "revisionismo".

    Un racconto che invita a mantenere sempre uno sguardo critico e a non avere paura di confrontare fonti diverse, anche quando il rischio è quello di scardinare una narrazione ufficiale ormai consolidata.


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    23 m
  • N. 108 - I “Cattivi maestri” della manipolazione delle folle: Gustave Le Bon e Edward L. Bernays
    Dec 29 2025

    Fin dalla fine del XIX secolo, i media moderni, dalla stampa al teatro, fino al cinema, hanno avuto un ruolo determinante nel plasmare l’opinione pubblica. In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la storia di due pionieri della manipolazione delle masse: Gustave Le Bon ed Edward Bernays, mostrando come molti dei meccanismi alla base della costruzione del consenso siano ancora oggi, dopo quasi 150 anni, attuali.

    Ripercorrendo le loro biografie e i fondamenti della psicologia delle masse, l’episodio analizza come si formano, o si costruiscono, le opinioni collettive. In conclusione, un interessante riepilogo articolato su “10 punti chiave” che restituisce con chiarezza le lezioni di quei “cattivi maestri”, mostrando quanto queste si


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    25 m
  • N. 107 - Buon Natale, ragionando sulla disinformazione nel mondo che ci circonda
    Dec 22 2025

    Anche questo Natale arriva in un contesto segnato da guerre, violenze e tensioni internazionali. In questa puntata, Riccardo Rossotto prova a districare la complessità del presente partendo da una domanda semplice ma urgente: quanto è vero ciò che ci viene raccontato? E quanto, invece, è manipolato dalle volontà dei diversi attori in campo? Tra dichiarazioni ufficiali, fonti ufficiose e strategie comunicative, l’episodio analizza alcune tra le principali crisi contemporanee - dall’Ucraina, all’Iran, alla questione mediorientale, per citarne alcune - per metterne in luce contraddizioni e meccanismi di disinformazione che alimentano la confusione globale.

    Un invito a non cedere alla propaganda né al pessimismo, ma a riattivare il pensiero critico e a restare umani, cercando, anche nel nostro piccolo, di contribuire alla distensione.


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    30 m
  • N. 106 - 12 ottobre 1985, base aerea di Sigonella: quando Bettino Craxi disse no a Reagan
    Dec 15 2025

    Il 12 ottobre 1985 presso la base militare di Sigonella, l’Italia scrisse una pagina unica della sua storia repubblicana: il Presidente del Consiglio Bettino Craxi disse “no” ad una decisione della Casa Bianca. In un contesto segnato da tensioni internazionali e sudditanza postbellica, Craxi si oppose alla richiesta americana di consegnare il terrorista palestinese Abu Abbas, presente a bordo di un aereo egiziano atterrato nella base siciliana, ordinando ai carabinieri italiani di difendere la sovranità nazionale.

    Dopo aver ricostruito gli equilibri geopolitici che si erano creati nel secondo dopoguerra, nonché i rapporti di forza tra Italia e Stati Uniti, Riccardo Rossotto ripercorre nel dettaglio quei giorni concitati, a partire dal 7 ottobre 1985, quando la nave da crociera italiana Achille Lauro fu sequestrata da quattro terroristi armati mentre si apprestava a lasciare le acque egiziane per approdare in Israele. Un episodio che ci ricorda come, almeno una volta, l’Italia seppe far valere la propria voce sullo scacchiere internazionale.


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    26 m
  • N. 105 - Il Trattato di Osimo: una ferita ancora aperta
    Dec 8 2025

    Il 10 novembre 1975 veniva firmato il Trattato di Osimo, un accordo che avrebbe dovuto sanare la complessa questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia, ma che a distanza di cinquant’anni resta ancora in parte inattuato.

    Nella prima parte di questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre le tappe storiche che hanno portato a quell’accordo, dalla definizione delle linee di confine con l'impero austro-ungarico dopo il 1866, fino alle successive ridistribuzioni dei territori nel primo e nel secondo dopoguerra. Nella seconda parte di episodio, si analizzano gli articoli del Trattato rimasti, purtroppo, solamente sulla carta: punti importanti su cui bisognerebbe che il nostro Governo ponesse attenzione, non solo per sanare le mancanze economiche, ma anche, e soprattutto, le grandi ferite ancora aperte a danno degli italiani che abitavano quelle terre.


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    19 m
  • N. 104 - La Carta del Carnaro di Gabriele D’Annunzio, tra utopia e visione
    Dec 1 2025

    Nel settembre del 1919 Gabriele D’Annunzio occupa Fiume e dà vita a un esperimento politico senza precedenti: la Reggenza del Carnaro. Al centro di quell’impresa c’è un testo straordinario, visionario e poco conosciuto: la Carta del Carnaro, un progetto costituzionale abbozzato dall’avvocato Arturo Nascimbeni e scritto a quattro mani con Alceste De Ambris.

    In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la genesi e i contenuti di quel documento che ancora oggi sorprende per la sua modernità, in quanto riconosceva già allora il lavoro come mezzo di emancipazione, il voto alle donne e l’uguaglianza di tutti i cittadini.

    Un approfondimento su un momento spesso dimenticato della nostra storia pre-repubblicana, che ci aiuta a riflettere sul valore della libertà e sulla capacità, o meno, della politica di immaginare il futuro.


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    27 m
  • N. 103 - La consulta nazionale: breve storia di un organo istituzionale semi sconosciuto che 80 anni fa traghettò l'Italia verso la Repubblica
    Nov 24 2025

    Ottant’anni fa, l’Italia era un Paese in transizione: il fascismo era finito, ma la Repubblica non era ancora nata. Fu in quel momento di vuoto istituzionale che venne creata la Consulta Nazionale, un organo consultivo provvisorio che traghettò il Paese verso la democrazia, gettando le basi per la nascita della Costituente e l’introduzione del suffragio universale.

    In questa puntata, Riccardo Rossotto ci racconta la storia e il ruolo di questo organo semi sconosciuto ma fondamentale, che permise all’Italia di affrontare, con equilibrio e partecipazione, una delle fasi più delicate della sua storia. Un esempio di politica condivisa e partecipata, che oggi suona come un insegnamento più attuale che mai.


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    19 m
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