Episodios

  • Silvia Salis convince improvvisamente quasi tutti. Ma perché? | 902
    Apr 15 2026
    Silvia Salis, sindaca di Genova, è stata eletta con il sostegno del “campo largo”, una coalizione ampia e trasversale.
    Ex atleta di alto livello, ha costruito rapidamente un profilo istituzionale anche fuori dalla politica tradizionale.
    La sua vittoria alle comunali, inattesa, l’ha proiettata nel dibattito nazionale, caso raro per un sindaco.
    Alcuni, come Matteo Renzi, la vedono come una possibile leader unitaria del centrosinistra, alternativa a Elly Schlein.
    Pur negando ambizioni immediate, in pochi mesi è diventata una figura centrale nel confronto con Giorgia Meloni. Ma perché? Ne parlo con Giulio Costa.

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    9 m
  • È difficile prevedere cosa farà in Ungheria Péter Magyar. Ma perché? | 901
    Apr 14 2026
    Le elezioni legislative in Ungheria segnano la fine dei 16 anni di governo di Viktor Orbán, sconfitto da Péter Magyar con quasi il 54% dei voti. Determinante è stata anche l’alta affluenza, arrivata al 77%, segnale di una forte mobilitazione elettorale. Magyar, ex alleato di Orbán e figura conservatrice, suscita però dubbi per il suo passato dentro Fidesz.
    Nonostante ciò, ha raccolto un ampio consenso anche tra elettori progressisti, desiderosi soprattutto di porre fine all’era Orbán. Una scelta obbligata anche dal fatto che una vera alternativa di sinistra non esiste più. Oggi l'Ungheria festeggia, e con lei gran parte dei leader europei, anche se è difficile dire oggi cosa farà in concreto nei prossimi mesi Péter Magyar. Ma perché? Ne parlo con Tonia Mastrobuoni.

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    9 m
  • La Cina potrebbe trarre vantaggio dalla crisi nel Golfo. Ma perché? | 900
    Apr 13 2026
    Donald Trump incontrerà il 14 e 15 maggio il presidente cinese Xi Jinping. L’incontro era previsto in precedenza, ma lo scoppio della guerra in Iran ha costretto il presidente americano a rinviarlo. In queste settimane di conflitto, la Cina si è mossa con discrezione ma efficacia dietro le quinte e, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe intervenuta nelle fasi finali per spingere Teheran verso posizioni più flessibili. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un interesse rilevante per Pechino, anche se non nella stessa misura in cui lo è per i paesi europei o per gli Stati Uniti. Sempre più analisti ritengono che la crisi nel Golfo possa finire per rafforzare la posizione della Cina nello scenario globale. Ma perché? Ne parlo con Giada Messetti.

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    9 m
  • Un'uscita degli Stati Uniti dalla NATO è impossibile nei fatti. Ma perché? | 899
    Apr 11 2026
    Trump e Rutte si incontrano alla Casa Bianca dopo il cessate il fuoco con l’Iran, in un clima di forte tensione internazionale. Il presidente americano appare indebolito: i piani in Iran non hanno funzionato e Teheran esce rafforzata, soprattutto grazie al controllo dello Stretto di Hormuz. La frustrazione di Trump si riflette nei rapporti con gli alleati europei, accusati di non aver partecipato al conflitto ma già colpiti dalle conseguenze economiche.
    Il confronto con la NATO si fa sempre più duro, tra dichiarazioni polemiche e minacce di disimpegno dall’Alleanza.
    Eppure, nonostante la retorica, un’uscita degli Stati Uniti resta estremamente complessa. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.

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    11 m
  • La crisi energetica durerà a lungo. Ma perché? | 898
    Apr 10 2026
    Lo Stretto di Hormuz è al centro delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, con continui cambiamenti tra aperture e restrizioni. Prima del conflitto, Teheran non esercitava un controllo così marcato, ma la sua reazione ha colto di sorpresa gli avversari. Oggi l’Iran si trova in una posizione strategica più forte e utilizza lo stretto come leva nei negoziati.
    Nonostante gli accordi prevedano la riapertura, nei fatti il traffico resta limitato a causa di divergenze sull’estensione del cessate il fuoco. Ma anche con una riapertura immediata e definitiva, gli effetti economici globali persisterebbero a lungo. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.

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    10 m
  • Trump ancora una volta ha fatto un passo indietro. Ma perché? | 897
    Apr 9 2026
    Donald Trump ha definito il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran una vittoria totale americana, con tutti gli obiettivi raggiunti. Eppure, sia analisti occidentali sia Teheran stessa mettono in dubbio questa lettura, rivendicando a loro volta il successo. Il Pakistan, attraverso la mediazione del primo ministro Shehbaz Sharif, ha avuto un ruolo decisivo nell’accordo. Lo stop arriva dopo un ultimatum durissimo di Trump, che minacciava la distruzione dell’Iran se non avesse accettato le condizioni. A un’ora dalla scadenza, l’attacco viene improvvisamente fermato. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.

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    8 m
  • Israele ha attaccato la Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco. Ma perché? | 896
    Apr 8 2026
    Otzma Yehudit, il partito di estrema destra guidato da Itamar Ben-Gvir, ha promosso una legge che introduce la pena di morte per palestinesi accusati di terrorismo, criticata da organizzazioni come ACRI – Association for Civil Rights in Israel per il rischio di discriminazione. La norma, approvata dalla Knesset, prevede tempi rapidi di esecuzione e distingue tra tribunali militari e civili. Si tratta di una svolta rilevante in un Paese che ha applicato la pena capitale una sola volta, con Adolf Eichmann nel 1962, e che ora attende il giudizio della Corte Suprema. In questo contesto di tensione crescente e attenzione internazionale calata, Israele ha ripreso a colpire la Striscia di Gaza. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.

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    10 m
  • Questa crisi energetica avrà effetti a lungo termine. Ma perché? | 895
    Apr 7 2026
    Le iniziali previsioni di una “guerra lampo” in Iran si sono smentite, trasformandosi in un conflitto più lungo e con obiettivi ridimensionati verso il negoziato.
    Nel frattempo, la chiusura dello stretto di Hormuz ha colpito un nodo cruciale per il commercio energetico globale, aggravando le tensioni internazionali.
    Le istituzioni economiche europee avvertono che l’impatto potrebbe essere significativo, soprattutto in un contesto già fragile e ad alto indebitamento. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.

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    6 m