Episodios

  • L'anno che allontanò Europa e America
    Dec 23 2025
    Nel sesto episodio tracciamo un bilancio dei rapporti transatlantici tra Unione europea e Stati Uniti, al termine di un anno caratterizzato dall'inizio del secondo mandato di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione e dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Mentre Bruxelles rimetteva mano alle sue regole con gli Omnibus, provvedimenti di semplificazione presentati come una precondizione per il rilancio industriale, gli Stati Uniti hanno mostrato tutta la loro ostilità proprio per le normative europee, obiettivo di una battaglia identitaria per Trump, dal Green Deal alle politiche migratorie. L'anno zero delle relazioni commerciali, culminato con un accordo che istituisce dazi del 15% su quasi tutto l'export dell'Ue diretto negli Usa, e il disimpegno strategico di Washington dalla sicurezza europea hanno fatto il resto. E poi è arrivata la "National Security Strategy" dell'amministrazione americana, che parla di un continente in crisi di identitià e ripropone teorie del complotto come quella della cancellazione della civiltà, esprimendo sostegno a quegli stessi partiti nazionalisti che non fanno mistero di voler smantellare l'Unione. A parte qualcuno, però, i leader dell'Ue hanno continuato a fare buon viso a cattivo gioco. Ma per quanto ancora?

    A parlarne con il giornalista Gabriele Rosana sono Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma “Attori globali” dell'Istituto Affari Internazionali, e Nicoletta Pirozzi, che invece dello IAI è responsabile del programma “UE, politica e istituzioni” e delle relazioni istituzionali.
    Más Menos
    30 m
  • Si scrive allargamento, si legge investimento
    Nov 21 2025
    Nel quinto episodio parliamo di allargamento dell'Unione europea, 12 anni dopo l'ultimo ingresso (quello della Croazia nel 2013) e a 5 dall'uscita del Regno Unito con la Brexit. A inizio novembre, la Commissione europea ha presentato il suo pacchetto annuale con le "pagelle" ai Paesi candidati all'adesione: un appuntamento che era diventato un esercizio un po' stanco fino all'inizio dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina, nel febbraio 2022, che tra gli effetti collaterali ha avuto proprio il rilancio del processo di allargamento. "Di solito le occasioni per ampliare l'Ue sono rare, ma oggi la finestra di opportunità è spalancata", ha detto l'Alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, secondo cui l'allargamento è un "investimento geopolitico".

    A parlarne con il giornalista Gabriele Rosana sono Matteo Bonomi, responsabile di ricerca nel programma "Ue, politica e istituzioni" dell'Istituto Affari Internazionali e Jelena Dzankić, professoressa dell'Istituto universitario europeo.
    Más Menos
    27 m
  • Da Roma a Kyiv
    Jul 31 2025
    Nel quarto episodio parliamo della Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina ospitata a luglio a Roma, e del sostegno dell'Ue a Kyiv a oltre tre anni dall'inizio dell'invasione su larga scala da parte della Russia. Secondo le stime congiunte di Banca mondiale, Nazioni Unite, Unione europea e governo ucraino, il costo totale della ricostruzione supera i 500 miliardi di euro in dieci anni. Nelle ultime settimane il Cremlino ha lanciato i più imponenti attacchi aerei sui cieli ucraini visti finora: l’intensificarsi dei raid dimostra che arrivare a un cessate il fuoco non è tra gli obiettivi immediati di Vladimir Putin. E forse comincia ad accorgersene anche Donald Trump. Intanto, Bruxelles ha adottato un nuovo pacchetto di sanzioni (siamo al numero 18) e valuta come accelerare l'iter di adesione dell'Ucraina all'Unione, in molti passaggi chiave prigioniero dell'unanimità.

    A parlarne con il giornalista Gabriele Rosana sono la responsabile del programma "Ue, politiche e istituzioni" Nicoletta Pirozzi e la responsabile di ricerca dello stesso programma Nona Mikhelidze, che si occupa in particolare di Europa orientale e Caucaso.
    Más Menos
    29 m
  • Fortezza Europa
    Jun 27 2025
    Nel terzo episodio parliamo di politiche migratorie e della cosiddetta "Fortezza Europa". La stretta su accoglienza e rimpatri è coerente con l’affermazione delle forze di destra nelle urne delle europee dell'anno scorso, e in sintonia bipartisan con l’orientamento che si registra tra i governi. Nell’ultimo decennio, a livello europeo, s’era registrato uno stallo nel tentativo di riformare il sistema di asilo Ue, poi superato con l’adozione del Patto sulla migrazione: uno degli ultimi grandi provvedimenti della passata legislatura a tagliare il traguardo, trova quello che è stato descritto come un equilibrio tra responsabilità (dei Paesi di primo arrivo) e solidarietà (degli altri). Nei primi mesi del nuovo mandato, invece, sono arrivati altri interventi puntuali: un nuovo regolamento sui rimpatri, che apre alla possibilità di centri per il rimpatrio in Paesi non-Ue, e un intenso lavoro per definire il perimetro dei Paesi terzi sicuri, concetto legale che influenza il destino, e le possibili deportazioni, delle persone migranti che arrivano nell’Ue.

    A parlarne con il giornalista Gabriele Rosana sono il responsabile di ricerca del programma “UE, Politiche e Istituzioni”, Luca Barana, che si occupa in particolar modo di questioni migratorie, e il ricercatore del programma “Politica estera dell’Italia”, Filippo Simonelli, il cui focus principale è sulle relazioni con il continente africano, interlocutore di primo piano dell'Ue e dell'Italia quando in materia di gestione e contenimento dei flussi.
    Más Menos
    29 m
  • Clean is the new Green
    May 27 2025
    Nel secondo episodio parliamo del "Green Deal", il piano della Commissione europea lanciato nel 2019 con l'obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050, a partire da un taglio del 55% entro il 2030. Con provvedimenti su automotive, edilizia, imballaggi, pesticidi, biodiversità, energie rinnovabili, il "Green Deal" è stato l'iniziativa-faro del primo mandato di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione. Da qualche tempo, però, la sua stella sembra essersi offuscata, in particolare dopo l'affermazione delle forze di destra e centrodestra nelle urne delle europee del 2024.

    A dialogare con il giornalista Gabriele Rosana sono la responsabile del programma Energia, clima e risorse dello IAI, Margherita Bianchi, e il ricercatore senior Pier Paolo Raimondi, per far luce sul posto delle politiche "green" in un ciclo politico-istituzionale che ha messo la competitività industriale al centro. E che, nei suoi primi 100 giorni, ha adottato un "Clean Industrial Deal".
    Más Menos
    28 m
  • Il risveglio della Bella Addormentata
    Mar 18 2025
    Questo primo episodio affronta un tema cruciale per il futuro dell'Unione: la difesa europea e l'iniziativa Rearm Europe. In un contesto internazionale sempre più complesso, l'Europa è chiamata a rafforzare la propria capacità di difesa comune e a ripensare le strategie di sicurezza collettiva.

    A guidare la riflessione sarà il giornalista Gabriele Rosana, in dialogo con due esperti dell'Istituto Affari Internazionali: Nicoletta Pirozzi, responsabile del programma Unione europea, politica e istituzioni, e Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa, sicurezza e spazio. Insieme analizzeranno gli sviluppi più recenti, le sfide da affrontare e le prospettive future della politica di difesa europea.
    Más Menos
    31 m
adbl_web_global_use_to_activate_DT_webcro_1694_expandible_banner_T1