Episodios

  • La colomba
    Jan 16 2026

    La colomba è uno dei primi 2 uccelli specificamentemenzionati nella Bibbia: Noè ne fece volare fuori dall’arca una ben 3 voltedopo il Diluvio per determinare il delfusso delle acque. Si pensa che il nomeebracio yohnàh derivi dal verbo ’anàh, che significa “farecordoglio”, ed evidentemente imita il suoino lugubre emesso dalla colomba. Sebbene“colomba” e “piccione” siano spesso usati in modo interscambiabile in italiano –entrambi gli uccelli appartengono alla famiglai dei Columbidi – il termine“colomba” di solito indica le varietà più piccole, che generalmente vivono allostato selvatico e migrano regolarmente. E non dimentichiamo che esiste anche unaloro parente: la “tortora”.

    Varietà. Visto che è uno dei primi animalimenzionati nel racconto biblico, non è strano che nel territorio in cui avvienela maggior parte degli eventi racconti in esso, sia comune trovare alcunevarietà di colombe. Le più comuni in Israele sono il piccione selvatico (Columbalivia), il colombaccio (Columba palumbus) e la colombella (Columbaoenas). I colombacci si trovano soprattutto nelle foreste di Galaad e delCarmelo. La colombella si trova principalmente intorno a Gerico e sul versanteorientale del Giordano, mentre il piccione selvatico nidifica sulle coste,lungo le gole della valle del Giordano e sugli altopiani a ovest. Le colombehanno un tipico un corpo paffuto e il petto pieno, il collo aggraziato, latesta piccola e arrotondata con il becco piuttosto sottile e le zampe corte. Lepiume sono molto compatte, conferendo all’uccello un aspetto piuttostoelegante. Le colombe sono spesso di un colore grigio-bluastro, mentre alcunepresentano una lucentezza iridescente su alcune parti del piumaggio, checonferisce un aspetto metallico alla luce dorata del sole. Non è stano che allavista la colomba sembri un’opera d’arte riccamente lavorata.

    La colomba ha un aspetto e un caratteredolce e gentile, tant’è vero che è stata definita la “pecora del mondo degliuccelli”. Dal suo nome ebraico è derivato il nome Giona (Yohnàh), che èsempre stato popolare.

    Fra le varianti del nome, troviamo Jonah(inglese), Jonas (scandinavo e tedesco) e Yunus (arabo). Comunque, in Italia èsempre stato meno comune, mentre globalmente ha guadagnato terreno negli ultimidecenni soprattutto nelle forme anglofone e nordiche.

    Tornando alle colombe, aggiungiamo chequesti uccelli sono noti per la loro devozione verso i loro compagni e per illoro affetto; nel corteggiamento avvicinano le tese e ognuna tocca il beccodell’altra, proprio come un bacio. Non è strano che esseri umani innamorati sichiamno fra loro usando espressioni come “Mia colomba” o “piccioncini”. Le colombeamano fare il bagno e preferiscono nidificare vicino a una fonte d’acqua.

    Volatile timido, che inizia a tremarequando si spaventa, la colomba selvatica nidifica spesso nelle valli, mentre ilpiccione selvatico nidifica su sporgenze e anfratti di rupi e gole rocciose. Unavolta addomesticate, tornano in volo alle colombaie artificiali. La parteinferiore bianca delle ali di un grande stormo di colombe conferisce loro l’aspettodi una nuvola in movimento. Negli scavi archeologici condotti in Israele sonostate rinvenute diverse colombaie, alcune di notevoli dimensioni.

    La colomba ha ali forti, è in grado divolare per lunghe distanze alla ricerca del cibo ed è abbastanza veloce daeludere la maggior parte dei suoi nemici. Eppure le colombe si fidano moltodegli esseri umani e si lasciano facilmente intrappolare o prendere al lacciocon una rete.

    Más Menos
    3 m
  • I maestosi alberi della Sardegna
    Jan 15 2026

    La Sardegna vanta la presenza di alcunidegli alberi più longevi della storia.

    Il più longevo in assoluto è S'Ozzastru,un olivastro selvatico (Olea europaea var. oleaster) situato nelcomune di Luras, in Gallura, vicino alla chiesetta di Santu Baltolu di Karana.Secondo stime dell’Università di Sassari, ha un’età compresa fra i 2.500 e i4.000 anni. Pertanto è uno dei più antichi alberi non solo della Sardegna edell’Italia ma anche dell’Europa.​

    Caratteristiche

    Altezza di circa 14 metri, circonferenzadel tronco di 11-12 metri e chioma che copre 600 metri quadrati. Dichiaratomonumento naturale nel 1991 e incluso fra i 20 alberi secolari italiani datutelare.​

    Non è l’unico

    La Sardegna vanta 285 alberi monumentalicensiti, il numero più alto in Italia, con vari olivastri plurimillenari nellastessa area.

    I giganti della Sardegna

    Oltre a vantare un elevato numero dialberi longevi, in Sardegna si trovano anche alcuni degli alberi più alti.

    Il più alto della Sardegna è un’Araucaria(Araucaria heterophylla), nota come la “Grande Signora”, e raggiungequasi 40 metri in altezza. Si trova in un cortile privato a Sassari, sotto viaSan Saturnino. Si tratta di un esemplare ultracentenario, probabilmenteintrodotto come pianta ornamentale nel XIX secolo.​

    Caratteristiche

    Alto circa 40 metri, con una chiomaimponente che domina l’area circostante. È considerato un albero monumentaleper le sue dimensioni eccezionali in un contesto urbano.​

    Altri giganti

    Fra gli alberi autoctoni, spicca laroverella di Morgongiori, alta quasi 18 metri e millenaria. Il tasso di Mataria Urzulei, finalista in concorsi arborei, è imponente ma non supera questealtezze. La Sardegna custodisce numerosi patriarchi vegetali, spesso vincitoridi premi come l’Italian Tree of the Year.

    Más Menos
    3 m
  • La Storia della Musica S04E09 - Franz Josef Haydn (seconda parte)
    Jan 15 2026

    (Franz) Josef Haydn (1732-1809) è stato un compositore fondamentale e infinitamente creativo che ha cambiato il corso della musica classica.

    Era austriaco e svolse un ruolo fondamentale nello sviluppo della musica classica durante il XVIII secolo. Spesso chiamato il “Padre della Sinfonia” e il “Padre del Quartetto d’archi”, Haydn produsse un flusso infinito di composizioni innovative che stabilirono le basi dell’era classica.

    Nato a Rohrau, in Austria, da padre carraio e madre cuoca, Haydn mostrò presto talento musicale. Quando aveva sei anni lasciò la casa per studiare musica con un parente, Johann Matthias Frankh. A 8 anni, diventò un corista della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, dove ricevette una formazione musicale formale fino a quando la sua voce non cambiò nella tarda adolescenza.

    Dopo aver lottato come musicista freelance, per Haydn ci fu una svolta decisiva nel 1761 quando fu nominato vicemaestro di cappella della ricca famiglia Esterházy. I suoi quasi 30 anni di servizio in quella famiglia aristocratica furono ricompensati con un’orchestra, una sicurezza finanziaria e con la libertà di sviluppare il suo stile compositivo. Sotto il loro patrocinio, produsse un numero sorprendente di composizioni musicali, tra cui sinfonie, quartetti d’archi, sonate e opere.

    Negli anni ’90 del XVIII secolo, dopo la morte del principe Nikolaus Esterházy, Haydn compì 2 viaggi di grande successo a Londra, dove compose le sue ultime 12 sinfonie, dette “londinesi”. Questi viaggi lo resero famoso a livello internazionale e gli garantirono un’indipendenza finanziaria. Al suo ritorno a Vienna, compose i suoi grandi oratori La Creazione e Le stagioni prima che il declino della salute limitasse la sua produttività nei suoi ultimi anni di vita.

    I contributi musicali di Haydn sono immensi. Stabilì la forma classica della sonata, ampliò la gamma emotiva e la complessità strutturale della sinfonia e portò il quartetto d’archi alla sua prima maturità. Il suo umorismo, l’inventiva e la padronanza tecnica influenzarono generazioni di compositori, fra cui Mozart, da cui era considerato un mentore, e Beethoven, che studiò per breve tempo con lui.

    Haydn compose sinfonie, concerti, musica da camera, musica per pianoforte, oratori e messe (come la n. 11 in Re minore, detta la “Nelsonmesse”).

    L’eredità di Haydn non risiede solo nella sua prolifica produzione di oltre 100 sinfonie, 68 quartetti d’archi, numerose sonate per pianoforte e opere vocali, ma anche nel suo spirito pionieristico che ha ampliato le possibilità musicali e gettato le basi per la futura evoluzione della musica classica occidentale.


    Más Menos
    5 m
  • Il cobra
    Jan 9 2026

    Il cobra è un serpente estremamentevelenoso originario dell’Asia e dell’Africa. Il cobra egiziano è detto ancheaspide e Naja haje, e sin dall’antichità è comunemente usato perincantare i serpenti. Proprio come il cobra dagli occhiali comune in India e ilcobra reale asiatico, il cobra egiziano gonfia il collo quando è arrabbiato.

    Il cobra colpisce la sua vittima con unmovimento in avanti del corpo sollevato, accompagnato da un sibilo acuto.Quando morde, la mascella del cobra afferra tenacemente l’oggetto e poi iniziaun particolare movimento di masticazione per garantire che il veleno penetriabbondantemente nella ferita. Per questo motivo e per l’estrema tossicità delveleono, i cobr asono considerati fra le creature più pericolose in assoluto.

    Questo serpente è presente anche neldeserto.

    Sin dall’antichità, il veleno del cobraè definito “micidiale”.

    Quanto all’effetto del veleno del cobra,nel suo libro Snake Venom Poisoning (1980, p. 362), il medico FindlayRussell afferma che i sintomi iniziano con l’abbassamento delle palpebre, a cuipossono seguire difficoltà respiratorie, paralisi degli occhi, della lingua e dellagola, includendo persino convulsioni e arresto cardiaco.

    Il veleno del cobra agisce sui nervi,provoca la paralisi dell’apparato respiratorio ed è spesso fatale per l’uomo, ameno che non venga somministrato tempestivamente un antidoto.

    Come può un cobra ’ascoltare la vocedegli incantatori’?

    Da lunghissimo tempo, l’orecchio delcobra è associato alla sua capacità di ‘ascoltare la voce degli incantatori’ (Sal58:4, 5). Visto che i serpenti non hanno aperture auricolari superficialie ai naturalisti sembravano indifferenti ai suoni, molti hanno supposto chequesti rettili fossero sordi.

    The New Encyclopædia Britannica(1987, Vol. 27, p. 159) spiega che questo è un errore, aggiungendo:

    “Questa supposizione è errata; iserpenti sono sensibili ad alcune onde sonore trasmesse dall’aria, che sono in gradodi ricevere attraverso un meccanismo che funge da sostituto della membranatimpanica. … Inoltre, mentre la sensibilità della maggior parte dei serpenti aisuoni medio bassi è inferiore a quella della maggior parte degli altri tipi diorecchie, la differenza non particolarmente accentuata. In alcuni serpenti,tuttavia, la sensibilità è quasi altrettanto acuta quanto nella maggior partedelle lucertole con tipi convenzionali di aperture auricolari e meccanismidell’orecchio medio”.

    Más Menos
    2 m
  • La Storia della Musica S04E08 - Modest Musorgskij: un compositore russo unico e pionieristico
    Jan 1 2026

    La Storia della Musica S04E08 - Modest Musorgskij: un compositore russo unico e pionieristico

    Más Menos
    7 m
  • La Storia della Musica S04E10 - Henri Duparc (1848-1933), compositore francese di squisite canzoni
    Jan 1 2026

    “Questo è il lavoro musicale piùsquisito che abbia mai sentito” (Barry Lenson).

    Queste parole si riferiscono alla canzone Phidylé di HenriDuparc.

    Biografia di Henri Duparc

    Henri Duparc (1848-1933) è stato un compositore francese la cuipiccola ma squisita produzione di mélodies (canzoni francesi) haassicurato un posto nella storia della musica. Nonostante abbia prodottorelativamente poche opere a causa di una malattia debilitante che interruppe lasua vita creativa, le sue composizioni sono celebrate per la loro profonditàemotiva, la raffinatezza armonica e il perfetto connubio fra musica e poesia.

    Marie-Eugène-Henri Fouques Duparc nacque il 21 gennaio 1848 a Parigi.Studiò pianoforte con César Franck al Collegio dei Gesuiti diVaugirard, che riconobbe il suo talento e diventò il suo mentore. Inizialmente,Duparc si dedicò alla legge per compiacere la sua famiglia, ma alla fine sidedicò alla musica.

    Nel 1868 diventò uno dei membri fondatori della Société Nationale deMusique, un’organizzazione dedicata alla promozione della musica francese.Durante la guerra franco-prussiana (1870-1871), prestò servizio nell’esercito,un’esperienza che lo colpì profondamente.

    Intorno al 1885, a soli 37 anni, Duparc iniziò a soffrire di una condizioneneurologica (forse una forma di nevrastenia) che causava grave ansia e sintomifisici. Questa malattia lo portò a distruggere molte composizioni e adabbandonare del tutto la composizione nel 1885. Per i restanti 48 anni dellasua vita, visse in isolamento, trovando conforto nella pittura e nelle ricerchespirituali.

    Lo stile musicale di Duparc fu influenzatoda Wagner e Franck; infatti, era caratterizzato da ricchearmonie cromatiche e profonda espressività. Le sue canzoni sono caratterizzateda accompagnamenti sinfonici al pianoforte, profondità psicologica e meticolosaattenzione alle sfumature poetiche. Sebbene il suo periodo creativo sia duratosolo circa 17 anni, le sue opere sono considerate capolavori della tradizionedella canzone d’arte francese.

    Duparc morì il 12 febbraio 1933 a Mont-de-Marsan, in Francia.

    Consigli per l’ascolto

    L’invitation au voyage (1870, testo di Charles Baudelaire)

    Chansontriste (1868,testo di Jean Lahor)

    Le manoir deRosemonde (1879,testo di Robert de Bonnières)

    Lamento (1883, testo di Théophile Gautier)

    La vieantérieure (1884,testo di Charles Baudelaire)

    Phidylé (1882, testo di Leconte de Lisle)

    Sérénadeflorentine (1880,testo di Jean Lahor)

    Sérénade (1868, testo di Gabriel Marc)

    La vague etla cloche (1871, testodi François Coppée)

    Au pays oùse fait la guerre (1869-70,testo di Théophile Gautier)

    Testament (1883, testo di Armand Silvestre)

    Extase (1874, testo di Jean Lahor)

    Élégie (1874, testo di Thomas Moore, tradotto da Belanger)

    Le Galop (1869, testo di un poeta non identificato)

    Soupir (1869, testo di Sully Prudhomme)

    Romance de Mignon (1869, testo di Johann Wolfgang von Goethe)

    Más Menos
    5 m
  • Dreaming - Marilù D’Andria
    Dec 27 2025

    Dreaming - Marilù D’Andria

    Más Menos
    1 h y 9 m
  • Sogno lunare
    Dec 25 2025

    Sogno lunare

    Más Menos
    Menos de 1 minuto
adbl_web_global_use_to_activate_DT_webcro_1694_expandible_banner_T1