Franz Russo - InTime Podcast Podcast Por Franz Russo arte de portada

Franz Russo - InTime Podcast

Franz Russo - InTime Podcast

De: Franz Russo
Escúchala gratis

InTime Podcast è un "ritorno", dopo un po' di anni, ma è anche un nuovo inizio. L'inizio di una nuova relazione "in voce" per raccontare quello come i social media, la comunicazione digitale stanno cambiando, mantenendo uno sguardo su innovazione e tecnologia. Tutti temi che tratto su InTime Blog, ma questa volta in voce.Franz Russo Política y Gobierno
Episodios
  • La prima guerra trainata dall'intelligenza artificiale: il caso Anthropic e il Pentagono
    Mar 3 2026

    Le operazioni militari in Iran segnano un punto di svolta. Per la prima volta l'intelligenza artificiale è al centro di un'operazione di questa portata, con risultati raggiunti in tempi che in passato avrebbero richiesto mesi o anni. Ma prima dell'attacco, il Pentagono ha imposto un ultimatum ad Anthropic: rimuovere ogni restrizione sull'uso di Claude, comprese le due linee rosse su sorveglianza di massa e armi autonome. Dario Amodei ha detto no e ha perso il contratto da 200 milioni di dollari. OpenAI e xAI hanno detto sì. Cosa significa tutto questo per il futuro del controllo umano sull'intelligenza artificiale?

    Más Menos
    10 m
  • Ecco cosa ha davvero detto Mark Zuckerberg nel caso KGM
    Feb 19 2026

    Ieri, 18 febbraio 2026, era il giorno della testimonianza di Mark Zuckerberg all'interno del Caso KGN. Zuckerberg si è seduto per la prima volta davanti a una giuria, in un'aula di tribunale, sotto giuramento.


    Il caso è KGM contro Meta e YouTube e un caso giudiziario storico. Al centro c'è Kaley, una ventenne californiana che ha iniziato a usare YouTube a sei anni e Instagram a nove.


    La sua storia di dipendenza digitale, depressione e pensieri suicidari è diventata il cuore di un processo che potrebbe cambiare le regole del gioco per tutta Big Tech.

    Si tratta di un bellwether trial, un processo-campione il cui esito potrebbe influenzare oltre 1.600 cause simili già in attesa di sentenza e più di 2.300 procedimenti paralleli in tutto il paese.


    TikTok e Snap, come noto, hanno già patteggiato. Restano Meta e Google, che risponde per YouTube.


    In aula sono emersi documenti interni che Zuckerberg avrebbe preferito non vedere proiettati davanti a una giuria.


    Una email del 2017 recitava: "Mark ha deciso che la priorità principale dell'azienda nel 2017 sono gli adolescenti". Un documento del 2018 andava oltre: "Se vogliamo vincere in grande con i teenager, dobbiamo portarli dentro da tweens", cioè prima dei 13 anni, che è l'età minima prevista dalla stessa policy di Instagram.


    E un'analisi interna del 2020 mostrava che gli undicenni avevano quattro volte più probabilità di tornare su Facebook rispetto agli utenti adulti.

    Zuckerberg ha confermato i contenuti senza smentirli. Ha ammesso che molti utenti mentono sull'età, definendo la verifica "molto difficile". Ha difeso i filtri estetici di Instagram, quelli che i suoi stessi esperti avevano collegato a problemi di immagine corporea nelle ragazze, dicendo che rimuoverli sarebbe stato "paternalistico".


    C'è stato anche un altro passaggio che ha fatto rumore. Quando gli avvocati gli hanno chiesto se avesse mentito in un'intervista al podcast di Joe Rogan, sostenendo di non temere un licenziamento da parte del CdA, Zuckerberg ha risposto senza esitare: "Se il consiglio volesse licenziarmi, potrei eleggere un nuovo consiglio e reintegrarmi".


    Una frase che dice tutto sul livello di controllo che ha su Meta e che assume un peso particolare in un momento in cui, specie in UE, si discute sempre più della responsabilità diretta dei proprietari delle piattaforme.

    Más Menos
    10 m
  • La Spagna inizia ad indagare sulle piattaforme digitali. Ecco cosa significa
    Feb 18 2026

    Il governo spagnolo ha ordinato alla Procura di indagare su X, Meta e TikTok per la diffusione di materiale pedopornografico generato dall'intelligenza artificiale. Ma la vera novità è un'altra: la Spagna intende rendere i dirigenti delle piattaforme personalmente responsabili sul piano penale per i contenuti illegali.

    In questo video analizzo cosa sta succedendo, i numeri dietro questa decisione (tre milioni di immagini generate da Grok in undici giorni, di cui oltre 23.000 con minori), e come la mossa spagnola si confronta con quello che stanno facendo Regno Unito, Francia, Irlanda e Australia.


    Más Menos
    8 m
Todavía no hay opiniones