Episodios

  • Ep.175: Veronica Raimo, “Non scrivere di me”
    Feb 24 2026
    S. apprende per caso della morte di Dennis May, regista e attore che un decennio prima ha vissuto l’apice del successo e dell’insuccesso. Per S. Dennis May è stato un amore ossessionato, culminato in uno stupro. Da quel momento per S. cambiano i progetti, le relazioni e la vita. Dennis rimane un’ombra, un fantasma senza risposte, di cui ricordare l’ultima frase detta a S., dopo la violenza: “Non scrivere di me”.
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    22 m
  • Ep.174: Niccolò Zancan, “L’ultimo operaio”
    Feb 17 2026
    Mirafiori è la grande, gloriosa, fabbrica della Fiat. È stata la fabbrica più grande d'Europa, nel 1971 ospitava 60.000 operai, oggi sono poco più di 4.000, la maggior parte vicino alla pensione. Tutti in cassa integrazione, che significa lavorare poco e guadagnare poco. Attraverso le voci degli ultimi operai e delle ultime operaie, Zancan restituisce un mondo fatto di lavoro, fatica, povertà, ma anche di appartenenza, orgoglio, lotte e sogni.
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    21 m
  • Ep.173: Laura Nicchiarelli, "Marea"
    Feb 10 2026
    Nico, Bianca e Leo tornano a Punta Ala, un luogo della memoria e del passato che si contrappone alla Londra dei club e delle vite faticose. In un weekend le storie si intrecciano, tra silenzi, bugie e tradimenti veri o presunti.
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    14 m
  • Ep.172: Mattia Insolia, “La vita giovane"
    Feb 3 2026
    L’adolescenza in un piccolo paese della provincia italiana. Il gruppo, gli amori, i dolori e poi la separazione che porta ognuno per la sua strada. Il protagonista torna a casa dopo anni e ritrova ad aspettarlo anche i suoi demoni, la colpa e il perdono
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    31 m
  • Ep.171: Antiniska Pozzi, "Tanto domani muori"
    Jan 27 2026
    Anna osserva il fallimento dei suoi genitori, due vite di sacrificio di cui pagheranno un prezzo altissimo. Una scritta su un muro di Milano si appoggia su inadeguatezza e ricordi sfumati, su possibili evoluzioni che diventano disfatte umane, mentre la Canuta, spettro soprannaturale e arcaico, incombe come portatrice di sciagure.
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    21 m
  • Ep.170: Daniele Mencarelli, "Quattro presunti familiari"
    Jan 20 2026
    Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un’identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell’appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un’identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell’appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.
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    27 m
  • Ep.169: Bianca Pitzorno, “La Sonnambula”
    Jan 13 2026
    I poteri della sonnambula si manifestano da quando è bambina: predire il futuro, ma non a comando. Da adulta, dopo un matrimonio infelice, trasforma quel dono in un mestiere e diventa il punto di riferimento di tutte le donne di una cittadina sarda. Nel suo ultimo libro “La Sonnambula” Bianca Pitzorno pesca tra i ritagli di giornale della nonna e gli archivi storici per ricostruire un’epoca di rigide gerarchie sociali, mostrando che solo rompendo le catene mentali e sociali si può determinare il proprio futuro.
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    25 m
  • Ep.168: Franco Arminio, "La grazia della fragilità"
    Dec 23 2025
    In un tempo dominato da guerre e arroganza, il bene sembra essere svanito. Eppure, ai margini della società, c’è ancora qualcuno che porge attenzione verso il dolore altrui e cerca di ingentilire il mondo. Franco Arminio dedica il suo ultimo libro, “La grazia della fragilità”, proprio a loro. Definendo i generosi come i "veri intellettuali di questo tempo" , ci invita a riscoprire la sacralità del corpo e a uscire finalmente dalle nostre stanze per tornare a onorare la geografia del mondo.
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    25 m