Riforma della disabilità e progetto di vita. Nuove definizioni, nuove procedure Podcast Por  arte de portada

Riforma della disabilità e progetto di vita. Nuove definizioni, nuove procedure

Riforma della disabilità e progetto di vita. Nuove definizioni, nuove procedure

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La riforma della disabilità porta il nostro Paese a guardare la condizione di una persona non più come un “handicap” ma come l’interazione tra salute, relazioni e ambiente. La legge delega 227/2021 e il decreto legislativo 62/2024 hanno aggiornato definizioni e procedure, mettendo al centro la persona con disabilità e i suoi diritti. L’obiettivo è superare il semplice sostegno economico e costruire, insieme all’interessato, un progetto di vita personalizzato, che tenga conto di desideri, capacità, bisogni e contesto familiare.Cosa cambia con la riforma
  • Nuove definizioni – Il decreto 62/2024 sostituisce parole come “handicap” o “portatore di handicap” con l’espressione persona con disabilità; la condizione di disabilità è definita come una compromissione duratura (fisica, mentale, intellettiva o sensoriale) che, interagendo con barriere di diversa natura, può limitare la piena partecipazione alla vita.
  • Approccio bio‑psico‑sociale – La disabilità non è più vista solo come una menomazione; è l’esito dell’interazione tra la persona e l’ambiente.
  • Valutazione unica tramite INPS – Non servono più due commissioni (ASL e Inps). A partire dal 1 gennaio 2025, la valutazione è un procedimento unitario condotto dall’INPS con medici, psicologi e rappresentanti delle associazioni; si svolge in un’unica visita, utilizza le classificazioni ICF (funzionamento) e ICD (diagnosi) dell’OMS e accerta il livello di sostegno necessario.
  • Sostegni personalizzati – Il risultato della valutazione è un certificato che indica il livello di sostegno (lieve o medio; intensivo, elevato o molto elevato) e la necessità di accomodamenti ragionevoli per garantire pari opportunità.
  • Semplificazione burocratica – Per attivare la valutazione di base basta inviare telematicamente il certificato medico introduttivo all’INPS; l’istituto diventa titolare unico del processo e non è più necessario presentare ulteriori domande.

Per saperne di più:
https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/
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