Mattia Bizzaro: Leadership e Visione nei Grandi Eventi Sportivi. Podcast Por  arte de portada

Mattia Bizzaro: Leadership e Visione nei Grandi Eventi Sportivi.

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In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Mattia Bizzaro, professionista dell’organizzazione di eventi sportivi che oggi lavora per la Fondazione Milano Cortina 2026 nell’area trasporti, come responsabile del cluster Valtellina, con responsabilità operative sulle venue olimpiche di Bormio, Livigno e sul territorio circostante. Il suo percorso nasce però molto prima dei Giochi, da un amore precoce per lo sport e dal desiderio di trasformare quella passione in un mestiere a contatto diretto con atleti e grandi manifestazioni internazionali.

La conversazione ripercorre le tappe principali della sua strada: gli inizi multisportivi da bambino, la scelta del ciclismo a 11 anni e dieci anni di attività agonistica fino al momento, alla fine del liceo, in cui decide lucidamente di fermarsi per dedicarsi allo studio. Mattia racconta gli anni all’università di Scienze Motorie, il lavoro in un negozio di articoli sportivi, il corso di massaggio e la telefonata che gli cambia la vita, portandolo per la prima volta al seguito di una squadra Under 23 con base in Lussemburgo. Da lì arrivano quattro stagioni con la nazionale australiana di ciclismo, i viaggi tra Europa e Cina, i Campionati del Mondo di Ponferrada con una cronometro Under 23 decisa per pochi decimi di secondo e il passaggio in una squadra WorldTour, dove vive dall’interno la durezza dei Grandi Giri, tra maglie rosa difese fino alle ultime tappe, logistica infinita, poche ore di sonno e un ruolo da soigneur che è per il 90% organizzazione e cura quotidiana degli atleti.

Oggi quello stesso bagaglio viene messo al servizio dei Giochi invernali Milano Cortina 2026, coordinando per il cluster Valtellina le operazioni di trasporto verso le venue: parcheggi e aree di carico e scarico, percorsi dedicati per le diverse categorie di stakeholder, rapporto con le altre unità funzionali, con gli enti locali e con i partner operativi, gestione di un team internazionale a pochi mesi dall’evento. Nel dialogo emergono temi trasversali preziosi per chi sogna di lavorare nello sport management: la pianificazione come chiave per reggere la complessità, la capacità di imparare il “linguaggio olimpico”, la gestione del fallimento e dei momenti di dubbio, l’importanza di una carriera trasversale e della formazione continua, fino alla curiosità di guardare già a nuove sfide future nel mondo degli eventi sportivi internazionali.
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