L’occhio che suona: la fotografia prestata alla musica
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Dalla copertina di Horses di Patti Smith ai CCCP visti da Luigi Ghirri, dalle controverse copertine dei Blind Faith fino al bambino di Nevermind. In questa puntata esploriamo la relazione tra fotografia e musica: due linguaggi che si guardano, si imitano, si amplificano.
Non solo immagini promozionali, ma ritratti che diventano miti: Harari, Mapplethorpe, Corbijn, Raimondi, Gastel, fino a chi, come Michael Stipe o Bryan Adams, ha deciso di stare dall’altra parte dell’obiettivo.
Una riflessione sull’occhio che traduce il suono e sulla fotografia che, più che illustrare la musica, la fa risuonare.
Ringraziamo Laura Manione per il suo contributo in questa puntata, consigliamo di visitare il sito lauramanione.it e di seguire il podcast Fotoinnesti.
Quale copertina vorreste completamente cambiare? Puntatone del podcast Cerebrotempesta (cerebrotempesta.it) di Claudio e Sergio, quelli che menano il can per l’aia tra Londra e Torino.
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