🇩🇪 LEGGE horror: PUBBLICITÀ POLITICA sotto sequestro – di M. PATUZZI | Notiziario dalla #Germania
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Un ruolo centrale verrebbe attribuito alla Bundesnetzagentur, già rafforzata dal Digital Services Act, che acquisirebbe poteri tipici delle autorità giudiziarie, inclusa la possibilità di ordinare perquisizioni in caso di presunto “pericolo imminente”. Questo concetto, giudicato vago e abusabile, permetterebbe di aggirare il controllo dei giudici e di limitare l’inviolabilità del domicilio prevista dalla Costituzione tedesca.
Il regolamento UE sulla pubblicità politica, formalmente pensato per garantire trasparenza, ha già prodotto un effetto censura: colossi come Meta e Google hanno sospeso la pubblicità politica per evitare sanzioni che possono arrivare fino al 6% del fatturato globale. La definizione ambigua di “pubblicità politica” porta inoltre le piattaforme a bloccare contenuti giornalistici, scambiandoli per propaganda elettorale.
La legge tedesca andrebbe oltre Bruxelles, consentendo sequestri anche nelle redazioni, mettendo a rischio la protezione delle fonti e il lavoro investigativo dei giornalisti. Secondo il giurista Joachim Steinhöfel, si tratta di un passaggio verso una censura preventiva di Stato, che colpisce media, partiti e pluralismo democratico.
Il caso si inserisce in un contesto di tensione transatlantica, anche alla luce delle recenti azioni dell’UE contro la piattaforma X, dopo l’acquisizione da parte di Elon Musk, e del mutato atteggiamento degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. Per i critici, la lotta alla “disinformazione” si sta trasformando in uno strumento politico per limitare il dissenso e ridurre la diversità delle opinioni nello spazio pubblico europeo.
Fonte:
https://www.nius.de/politik/ne...
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