Epstein Files - Analisi di un sistema Podcast Por OnePodcast arte de portada

Epstein Files - Analisi di un sistema

Epstein Files - Analisi di un sistema

De: OnePodcast
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Il 19 novembre del 2025 il governo statunitense firma The Epstein Files Transparency Act, che impone di rendere pubblici tutti i cosiddetti Epstein Files. Il 30 gennaio del 2026, a più di sei anni dal misterioso suicidio in carcere di Jeffrey Epstein, il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti d’America rilascia sul proprio sito tre milioni e mezzo di file. Si tratta di un quantitativo inimmaginabile di mail, documenti, fotografie e video che legano il criminale pedofilo condannato per traffico di minori a gran parte dei potenti del pianeta. Ma è solo la punta dell'iceberg. Dentro ci sono politici, intellettuali, industriali, magnati, reali, personaggi dello spettacolo. Una rete infinita di relazioni che ha condizionato il nostro mondo. E che continua a farlo ancora oggi. Ma come ci si orienta in questo tentacolare labirinto di nomi e notizie? Come si decifra un archivio così intricato da sembrare costruito solo per confondere? Che impatto hanno - e potranno ancora avere - le informazioni che stanno emergendo un po' alla volta da questa sordida rete di relazioni e potere? Da qui inizia il podcast 'Epstein Files: Analisi di un Sistema'. In ogni puntata verrà inserita nella Epstein Library - il motore di ricerca del ministero della giustizia Usa - una parola-chiave, che diventa il fil rouge attraverso il quale analizzare un aspetto, un personaggio o un avvenimento collegato ai Files. Un racconto in tempo reale dello scandalo del secolo. Ogni mercoledì un nuovo episodio. Federico Bernocchi, autore e conduttore radiofonico, giornalista e critico cinematografico, vive diviso tra Italia e Stati Uniti: tra Milano, la sua città, e Boston che lo ospita da ormai da più di sei anni. Chiara Nardinocchi, giornalista del gruppo Gedi, si occupa di approfondimenti e Data journalism e fa parte della redazione del VisualLab. Política y Gobierno
Episodios
  • 5. "MOSSAD": IL FILO INVISIBILE CHE LEGA EPSTEIN ALL'INTELLIGENCE ISRAELIANA
    Mar 31 2026
    Nella Epstein Library sono 190 i file in cui è presente la parola "Mossad", i servizi segreti dello Stato Israeliano. Nonostante gli indizi, non ci sono certezze sul fatto che Jeffrey Epstein fosse effettivamente un agente dell'intelligence ma, scorrendo i documenti e le conversazioni, emerge innegabile un forte legame con personalità vicine o direttamente coinvolte nell'apparato di spionaggio. Da Ehud Barak, ex premier israeliano e nemico giurato di Benjamin Netanyahu - che nelle elezioni del 2019 ha usato proprio lo scandalo di Epstein per screditare il suo avversario - a Yoni Koren, ufficiale dell'intelligence militare che ha soggiornato diverse volte a Manhattan negli appartamenti del milionario pedofilo. E poi gli artefici della sua fortuna finanziaria, ossia Les Wexner e Jes Staley, entrambi con forti interessi economici e legami con Tel Aviv. Dal passato arriviamo alla storia di oggi, dove proprio contro Israele, Trump e le nuove guerre milioni di persone si sono riversate nelle strade di tutto il mondo, per protestare anche contro l'impunità degli uomini presenti negli Epstein Files. E infine ancora soldi. Questa volta quelli che dovrà versare la Bank of America per evitare future cause legali, per aver salvaguardato i conti con cui Epstein foraggiava le sue attività illecite. La parola-chiave di oggi è "Mossad". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    33 m
  • 4. "MONEY": COME UN RAGAZZO DI BROOKLYN HA CONQUISTATO (E TRUFFATO) MANHATTAN
    Mar 24 2026
    Partiamo dall'ultimo documento scoperto negli Epstein files che proverebbe come per 5 anni l'Fbi abbia indagato sul pedofilo milionario non solo per crimini sessuali bensì anche per reati che riguardano il riciclaggio e lo spaccio di stupefacenti. La rete di Epstein continua ad allargarsi, ma da dove è iniziato tutto questo? Nato nel 1953 in una famiglia ebrea della piccola borghesia di Coney Island, Jeffrey Epstein alla sua morte, nel 2019, poteva contare su un patrimonio superiore al mezzo miliardo di dollari. Partito falsificando il suo curriculum per poter insegnare in una scuola privata di Manhattan, in pochi anni Epstein ha scalato la finanza globale lasciando dietro di sé le rovine dei suoi ex soci. Eppure, per 40 anni, grazie alle sue doti manipolatorie e al bagaglio di conoscenze e patrimoni in suo potere, il magnate ha avuto accesso ai più grandi istituti bancari del mondo. JpMorgan e Deutsche Bank hanno dovuto pagare centinaia di milioni di dollari tra sanzioni e risarcimenti. Ma nella lista di chi ha pagato - in tribunale o con la carriera - il prezzo di aver contribuito alla scalata del pedofilo milionario, ci sono gli ex mentori, amici, a volte complici come il finanziere Steven Hoffenberg, il proprietario - fra le altre cose - di Victoria's Secret Les Wexner o il banchiere Jes Staley. In questa puntata, facciamo un ritratto nel database della Epstein Library inseriamo la parola "Money". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    31 m
  • 3. "ROYAL": LE FOTO DELLO SCANDALO CHE FANNO TREMARE LA CORONA (E IL GOVERNO) INGLESE
    Mar 17 2026
    Partiamo da tre fotografie che coprono un arco di 30 anni. Ognuna testimonia come il miliardario pedofilo Jeffrey Epstein sia riuscito a inserirsi in casa Windsor e a espandere la propria rete fino a dentro Buckingham Palace. A scoperchiare il vaso di Pandora sono state due coraggiose ragazze, entrambe diciassettenni all'epoca dei fatti, che accusano uomini potenti e ricchissimi: Virginia Giuffre e un'altra giovane protetta dall'anonimato. Partiamo dalle ultime notizie che collegano a Epstein il magnate egiziano Mohammed Al Fayed, padre di Dodi, l'ultimo compagno di Diana Spencer, morto insieme alla principessa nel 1997 nell'incidente di Parigi. E ripercorriamo il fiume di accuse che ha travolto l'ex principe Andrea, arrestato tuttavia non per reati sessuali ma per "condotta illecita nell'esercizio di funzioni pubbliche", la sua ex moglie Sarah Ferguson e la casa reale. Ma restando nel Regno Unito, negli Epstein files troviamo anche il cosiddetto "principe delle Tenebre" Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, accusato di aver passato informazioni riservate al finanziere americano. Uno scandalo che potrebbe dare il colpo definitivo al governo sempre più precario di Starmer. In questa puntata, la parola-chiave che inseriamo nel database degli Epstein Files è "Royal". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    26 m
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