Episodio 07 - Corpi in rete: quando la violenza si traveste da condivisione
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La violenza non vive solo nelle mani.
Esiste anche negli schermi, nelle chat, nei gruppi chiusi dove immagini private diventano merce da scambiare.
In questo episodio Abdoulaye Nazaire Gnienhoun parla di violenza digitale: foto intime di donne condivise senza consenso, deepfake creati con l’intelligenza artificiale, gruppi in cui il corpo di una donna viene trattato come un oggetto e non come una persona.
La violenza online ha le stesse radici di quella fisica: controllo, possesso, disumanizzazione.
E ha conseguenze profonde: vergogna, paura, isolamento, trauma.
Insieme proviamo a dare nome a ciò che accade, a riconoscerlo per quello che è e a capire come ci si può proteggere.
Se sei una vittima, non è colpa tua.
Puoi chiamare il 1522 e, se serve, raccogliere screenshot, rivolgerti alla Polizia Postale e cercare sostegno nei centri antiviolenza.
La rete può ferire, ma può anche proteggere: dipende da come scegliamo di usarla.
Alla prossima ma non alla prossima vittima!