Ep. 29_La first lady e il vetiver Podcast Por  arte de portada

Ep. 29_La first lady e il vetiver

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Ventinovesimo episodio dell'Invisibile Addosso: la first lady e il vetiver.

Il vetiver non è soltanto una materia prima della profumeria. È una radice che scende in profondità nella terra, fino a quattro metri sotto la superficie, e da lì raccoglie minerali, umidità e silenzi. Il suo profumo nasce proprio da questo viaggio sotterraneo: legnoso, terroso, a tratti affumicato, con una verticalità olfattiva che lo rende una delle note più riconoscibili e misteriose della profumeria. In questa puntata attraversiamo la geografia e la storia del vetiver, una pianta originaria dell’Asia meridionale che oggi cresce anche ad Haiti, a Giava, a Réunion e in Madagascar. Ogni terra gli regala una sfumatura diversa: la raffinatezza luminosa del vetiver haitiano, la profondità fumosa di quello di Java, la dimensione calda e quasi spirituale di quello indiano. Il racconto prende vita attraverso un incontro reale e sorprendente avvenuto a Grasse nel 2001. Una First Lady africana chiede di incontrare Jean-Claude Ellena, uno dei più grandi profumieri contemporanei. Non per visitare il laboratorio, ma per parlare di profumo.

Da quella conversazione emerge un universo culturale poco conosciuto in Europa: il wusulan, un rituale femminile del Mali in cui radici, resine e legni vengono bruciati lentamente per profumare la casa, i tessuti e soprattutto il corpo. Nel racconto della First Lady il vetiver appare come una radice potente, parte di un sapere femminile tramandato da generazioni. Le donne maliane intrecciano anelli di vetiver, preparano decotti, profumano la pelle con il fumo delle resine. Non è semplice estetica: è una forma di linguaggio del corpo, una pratica di intimità e seduzione, una cultura dell’odore che appartiene alle donne e alla loro memoria domestica. Da qui nasce una domanda affascinante: perché in Africa il vetiver è associato alla sensualità femminile mentre in Europa è diventato uno dei simboli della profumeria maschile? La puntata esplora proprio questa trasformazione culturale. Nel corso del Novecento il vetiver viene adottato dalla profumeria occidentale come emblema di eleganza sobria e disciplinata.

Nascono grandi fragranze che costruiscono la loro identità intorno a questa radice: Vetiver di Carven, Vétiver di Guerlain, fino alle interpretazioni contemporanee di Tom Ford e Diptyque. In quel periodo il vetiver diventa il profumo della nuova mascolinità europea: asciutta, raffinata, quasi architettonica. Eppure la storia racconta qualcosa di più complesso. La stessa radice che in Africa accompagna i rituali femminili dell’intimità diventa in Occidente la firma olfattiva dell’uomo elegante. Non è la pianta ad avere un genere: è la cultura che lo attribuisce.

Oggi la profumeria contemporanea sta lentamente superando queste categorie. Il vetiver ritorna a essere ciò che è sempre stato: una radice della terra, capace di parlare a chiunque sappia ascoltare gli odori senza etichette. Questa puntata è quindi un viaggio tra botanica, antropologia e storia della profumeria. Un percorso che ci porta dalle radici profonde della pianta fino ai grandi flaconi della profumeria moderna, passando per rituali africani, incontri inattesi e intuizioni olfattive che attraversano culture e continenti.

Perché il vetiver non è soltanto un ingrediente.
È una memoria della terra che pesa, che radica e che rimane.



VOICE: @fjd.prod
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