Episodios

  • Riconoscere la cura: il significato del Certificato CareMaster
    Dec 29 2025

    Nella puntata di oggi parliamo di riconoscimento nel lavoro di cura: di ciò che spesso manca, di ciò che viene dato per scontato e di quanto questo pesi, ogni giorno, sulla vita delle badanti.

    Attraverso le storie di Maria ed Elena emergono esperienze comuni a molte: impegno continuo, responsabilità enormi e la sensazione di non essere viste davvero, né come professioniste né come persone.

    La Storia della Settimana è quella di Tatiana, un racconto di percorso e continuità che ci parla di fiducia costruita nel tempo, di valore umano e di quanto sia importante rendere visibile il lavoro di chi si prende cura degli altri.

    In questo episodio raccontiamo anche il significato del Certificato CareMaster: un riconoscimento concreto del percorso umano e professionale, una presa di posizione chiara sul valore del lavoro di cura e sulla dignità che merita.

    Perché il riconoscimento non è un favore. È una forma di rispetto.

    🎧 Se vuoi inviare la tua storia, una domanda o un tema, scrivici su WhatsApp al 351 682 98 28.
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    14 m
  • Natale, ferie, diritti
    Dec 24 2025

    In questo nuovo episodio di Amalia CareMaster Radio parliamo di festività e ferie nel periodo natalizio, partendo da ciò che spesso resta in silenzio: le emozioni, le rinunce, la distanza da casa, il lavoro che continua anche quando tutto intorno si ferma.Lo facciamo attraverso storie vere, con nomi e volti:💛 Elena, Ana, Maria, Sofia✨ e la Storia della settimana: TatianaC’è chi lavora la notte di Natale.C’è chi riesce a tornare a casa dopo mesi.C’è chi scopre solo tardi di avere dei diritti.In questo episodio parliamo di riposo, festività riconosciute, maggiorazioni, ferie, tredicesima, ma soprattutto di dignità.Di quanto sia importante comunicare, organizzarsi, farsi rispettare. E di quanto sia ingiusto dover scegliere, ogni anno, tra lavoro e famiglia.📩 Hai una storia o una domanda? Scrivici su WhatsApp 351 682 98 28🌐 Vuoi scoprire le offerte di lavoro attive o far parte della community CareMaster?👉 www.amaliacaremaster.comA chi lavora anche durante le feste, a chi è lontano da casa, a chi resiste ogni giorno con forza e cura: questa puntata è per voi. 💫

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    15 m
  • Difficoltà sociali nella vita delle badanti
    Dec 19 2025

    In questa puntata di Amalia CareMaster Radio affrontiamo un tema spesso silenzioso ma profondamente presente nella vita di molte badanti: le difficoltà sociali che accompagnano il lavoro di cura.

    Parleremo di storie diverse, come quelle di Valentina, Aisha, Maria; Nouri e di molte altre persone che ogni giorno si prendono cura degli altri, spesso mettendo in secondo piano la propria vita sociale ed emotiva.

    Affronteremo il tema dell’isolamento e della solitudine, una condizione molto diffusa soprattutto tra le badanti in convivenza H24. Il poco tempo libero disponibile viene spesso vissuto da sole, senza una rete di amicizie o una comunità di riferimento. Per chi arriva da altri Paesi, la distanza dalla propria cultura e la difficoltà di incontrare connazionali nella zona di lavoro rendono tutto ancora più complesso. Le relazioni, a volte, vengono percepite come legate all’interesse o al bisogno, più che all’ascolto reciproco.

    Parleremo anche del sacrificio della vita affettiva e familiare. Il lavoro di cura porta spesso a rinunciare alla propria vita privata, rendendo difficile costruire una famiglia o mantenere relazioni stabili. Molte badanti vivono lontane dai figli rimasti nei Paesi d’origine e portano con sé un peso emotivo profondo: quello di vivere per anni principalmente “per gli altri”.

    Infine, affronteremo il tema della discriminazione e delle barriere territoriali. Persistono pregiudizi legati alla nazionalità o allo status di straniero, che si traducono in rifiuto, freddezza o rigidità nei rapporti. Lavorare in zone isolate può rendere difficile uscire, creare relazioni e vivere il territorio. In questi casi, il luogo di lavoro rischia di trasformarsi in uno spazio chiuso, difficile da lasciare anche nel tempo libero.

    Una puntata dedicata a dare voce a queste difficoltà, riconoscerle e parlarne insieme, perché anche la dimensione sociale fa parte della cura e del benessere di chi ogni giorno si prende cura degli altri.


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    15 m
  • Lavoro in nero e lavoro regolare: cosa cambia davvero
    Dec 15 2025

    Prima di tutto, grazie di cuore a tutte le persone che ci avete scritto, condividendo storie, domande e riflessioni. Questo spazio esiste grazie a voi.


    🌿 La Storia della Settimana è dedicata a Tatiana: un racconto intenso che mostra quanto valore, professionalità e umanità possano (e debbano) essere riconosciuti.


    Dalle testimonianze emerge spesso il confronto tra lavoro regolare e lavoro in nero:


    🔹 Il lavoro regolare, basato sul CCNL, garantisce tutele fondamentali: contratto chiaro, stipendio mensile su IBAN, contributi INPS, ferie, tredicesima e TFR accantonato.
    La famiglia è il datore di lavoro, mentre l’agenzia si occupa di burocrazia e cedolini.


    🔸 Il lavoro in nero, ancora diffuso soprattutto nelle prime esperienze, comporta rischi elevati: sfruttamento (mesi senza riposo), stipendi bassi o irregolari, assenza totale di diritti e tutele (pensione, NASPI, ferie, tredicesima, TFR). A volte vengono proposti pagamenti “fuori busta” per extra o weekend, lasciando la lavoratrice senza garanzie.


    📲 Partecipa anche tu

    Grazie a chi ci ha già scritto: continuate a farlo. Le vostre parole danno vita a questo spazio. Raccontaci la tua esperienza, una domanda o un tema di cui vorresti parlare in radio.


    Scrivici su WhatsApp: 351 682 98 28


    La tua voce conta. E qui trova spazio.


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    11 m
  • Difficoltà più comuni nella vita delle badanti
    Dec 12 2025

    Nella puntata di oggi entriamo in una delle realtà più dure del lavoro di cura: le difficoltà quotidiane che segnano la vita delle badanti.

    Ostacoli che spesso restano invisibili, ma che pesano enormemente sulla loro vita lavorativa ed emotiva.

    Dalle testimonianze raccolte emerge una realtà segnata da precarietà contrattuale, scarsa protezione e scelte forzate dettate dalla necessità.

    Molte raccontano di periodi lunghi di lavoro “in nero”, senza contratto, contributi o riposo settimanale.

    Altre spiegano di aver firmato contratti in fretta, senza comprendere diritti e tutele, oppure di aver ricevuto stipendi più bassi del pattuito o pagati in ritardo, senza possibilità di chiarire la propria posizione.

    Accanto a tutto questo, emergono difficoltà pratiche che rendono la ricerca di lavoro ancora più complessa: offerte lontanissime, spese per raggiungere colloqui inutili, la mancanza di patente che limita le opportunità, documenti difficili da ottenere e referenze complicate da recuperare quando le famiglie non collaborano.

    La parte più dolorosa riguarda lo sfruttamento e il peso emotivo.

    Molte raccontano riposi non rispettati, richieste continue anche di notte, mansioni non previste, pressioni familiari, ordini contraddittori e la sensazione di essere trattate come persone sempre disponibili.

    La gestione di assistiti ansiosi, aggressivi o con patologie cognitive aggiunge un carico psicologico enorme, spesso affrontato da sole.

    Un altro tema che ritorna è il mancato riconoscimento professionale. Nonostante anni di esperienza, molte dicono di sentirsi considerate “cameriere” più che professioniste della cura. Raccontano di aver imparato tecniche difficili da sole, sollevando persone allettate finché il corpo non regge più, accumulando dolori alla schiena, stanchezza cronica e notti di ansia.

    E poi c’è l’instabilità.

    Ogni volta che un lavoro termina si ricomincia da capo: cercare un nuovo posto “per disperazione”, senza sapere dove guardare, senza indicazioni chiare, con la sensazione di muoversi dentro un sistema confuso.

    Oggi siamo qui per dare voce a tutto questo: per riconoscere ciò che vivono ogni giorno, per dare dignità ai loro racconti e per costruire uno spazio in cui nessuna si senta più sola o invisibile.

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    18 m
  • Storie di invisibilità
    Dec 8 2025

    Oggi entriamo in uno dei temi più dolorosi e più taciuti di questo mestiere: le storie di invisibilità.

    Racconti in cui le badanti non si sentono viste come persone, ma come presenze secondarie, silenziose, spesso date per scontate.

    Sono storie che emergono con forza dalle vostre parole e che meritano di essere dette ad alta voce.

    Molte lavoratrici descrivono situazioni in cui il loro valore umano e professionale viene ignorato: vengono trattate come “cameriere”, considerate “oggetti”, escluse dalle decisioni importanti sul lavoro.

    C’è chi racconta che, anche quando prova a spiegare un bisogno o una difficoltà, nessuno ascolta.

    In diversi messaggi, alcune badanti parlano apertamente di sentirsi trattate come “schiave”, senza rispetto né riconoscimento.

    Dalle storie inviate emerge anche lo sfruttamento del tempo e del lavoro. Molte raccontano ore di riposo ignorate, giornate infinite senza pausa, lavoro extra dato per scontato. Alcune spiegano che, vivendo in casa, si aspettano da loro una disponibilità totale: mesi senza un giorno libero, carichi di lavoro che vanno ben oltre il loro ruolo, mansioni che riguardano l’intera famiglia.

    Tra i vostri racconti c’è anche l’ombra dell’isolamento, dello stress e degli abusi.

    C’è chi parla di notti intere senza dormire, chi gestisce aggressioni verbali o fisiche, chi si trova a svolgere compiti sanitari complessi senza alcun supporto. In alcuni casi, persino quando chiedono aiuto, vengono incolpate o lasciate sole, fino a raggiungere un limite emotivo e fisico difficile da sostenere.

    E poi c’è il quadro più ampio: un sistema che troppo spesso rende invisibili le badanti.

    Un sistema che, nonostante competenze e qualifiche, continua a vedere questo lavoro come qualcosa di sostituibile, non come una professione che richiede competenza, forza emotiva e dignità.

    Ci sono famiglie splendide – lo sappiamo – ma il problema è culturale: l’idea che chi assiste debba essere sempre disponibile, sempre grata, sempre silenziosa.

    Questa puntata nasce per dare voce a tutto questo. Per nominare ciò che viene nascosto. Per riconoscere emozioni ferite, rabbia, fatica, umiliazione. Per trasformare il dolore in parola, e la parola in dignità.

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    13 m
  • Come si impara a fare la badante
    Dec 5 2025

    In questa puntata di Amalia CareMaster Radio parliamo di una domanda che attraversa tutte le badanti: come si impara davvero a fare questo mestiere?

    Un tema pieno di emozioni, insicurezze iniziali, paura di sbagliare e di competenze che nascono lentamente, dentro le case e dentro le relazioni.

    Racconteremo come molte badanti imparano lavorando sul campo, entrando in situazioni completamente nuove, osservando, provando, sbagliando, adattandosi.

    Parleremo di chi ha imparato nelle famiglie, accanto ai propri cari, e di chi ha appreso grazie ai figli delle persone assistite, ai medici, agli infermieri e ai fisioterapisti che frequentano la casa.

    Mostreremo come questo mestiere sia un percorso artigianale e dinamico, che cresce giorno dopo giorno unendo esperienza, formazione e capacità di ascoltare e osservare.

    Risponderemo anche alle domande reali inviate dalle badanti: una di queste arriva da Nunzia, che chiede come può imparare di più nel mestiere.

    Partiremo proprio dalla sua domanda per parlare di formazione pratica, crescita continua e piccoli passi che costruiscono sicurezza e competenza.

    Condivideremo poi la storia della settimana, inviata da una badante. La racconteremo con rispetto e voce umana, riconoscendo il suo valore, la sua dignità e il suo percorso di crescita.

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    Un episodio dedicato a chi impara ogni giorno, spesso in silenzio, un mestiere complesso, emotivo e profondamente umano.


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    15 m
  • Presentazione del nuovo spazio Amalia CareMaster
    Dec 1 2025

    Amalia CareMaster Radio è lo spazio nato per dare voce alle badanti, ai loro dolori, alle loro storie e a tutto ciò che troppo spesso resta invisibile.

    Qui parliamo con sincerità, rispetto ed empatia delle emozioni che accompagnano questo lavoro: la fatica che pesa, l’indignazione che nasce dalle ingiustizie, la paura di sbagliare, la dignità messa alla prova ogni giorno.

    È un podcast che riconosce apertamente i sentimenti delle badanti e li trasforma in parole chiare, professionali e profondamente umane.

    In ogni puntata useremo storie e domande reali inviate dalle badanti, con i vostri nomi, per valorizzare ciò che vivete e ciò che provate davvero.

    Il primo episodio è un benvenuto a questo nuovo spazio, creato per le badanti e insieme alle badanti.

    Conoscerai Anna e Paolo, le due voci del podcast: Anna porta calore, ascolto ed emozione; Paolo porta chiarezza, diritti e spiegazioni semplici su ciò che spesso appare complicato.

    Racconteremo cosa significa essere CareMaster, la figura professionale che in Amalia rappresenta un’assistenza competente, rispettosa e profondamente umana.

    🎧 Se sei una badante e vuoi condividere la tua storia, un tema importante o una domanda, scrivici su WhatsApp al 351 682 98 28.

    Un podcast per far sentire finalmente viste, ascoltate e capite tutte le badanti.

    Un luogo dove la cura diventa parola, voce e rivoluzione quotidiana.

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    12 m