Una storia della politica Audiolibro Por Bob Kowalski arte de portada

Una storia della politica

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Bob Kowalski presenta in Una Storia della Politica un viaggio ampio e stimolante attraverso lo sviluppo politico dell'umanità, dalle prime forme di organizzazione sociale fino alle complesse sfide del mondo digitale contemporaneo. Con un linguaggio chiaro e accessibile, l'autore riesce a connettere temi densi e diversi, mantenendo il filo conduttore della politica come elemento strutturante dell'esperienza umana.

Già nell'introduzione, Kowalski definisce la politica come qualcosa che va ben oltre la contesa per il potere: essa è un fenomeno universale che attraversa culture, epoche e sistemi, fungendo da base per ogni forma di organizzazione collettiva. La politica appare come una sorta di tessuto invisibile che cuce la storia delle società umane, dai rituali ancestrali agli algoritmi moderni.

L'opera inizia esplorando l'emergere della politica nelle prime società umane, quando le decisioni venivano prese in assemblee tribali, influenzate da riti, miti e leadership religiose. Da lì, l'autore si immerge nelle grandi civiltà dell'Antichità — Egitto, Mesopotamia, Valle dell'Indo, Cina — evidenziando la nascita delle burocrazie, dei sistemi legali e dell'associazione tra potere e divinità. La democrazia ateniese, il modello spartano, i filosofi greci e il diritto romano sono trattati con profondità, formando le fondamenta della tradizione politica occidentale.

Avanzando nel tempo, Kowalski esamina il periodo medievale, caratterizzato dalla frammentazione del potere e dalla molteplicità delle forme di governo. Il feudalesimo europeo, il ruolo della Chiesa Cattolica, il califfato islamico e i sistemi di organizzazione in Cina e in Giappone illustrano un mondo politico variegato, in cui religione, tradizione e autorità si intrecciano in modi complessi. Il pensiero di Agostino, Tommaso d'Aquino e Confucio viene presentato come un tentativo di conciliare spiritualità e ordine politico.

La transizione verso la modernità è segnata dall'emergere di nuove idee e da rotture. Il Rinascimento riscopre la politica come arte autonoma, con Machiavelli che propone una lettura realista del potere. In seguito, la Riforma Protestante scuote l'unità religiosa europea e riconfigura la mappa politica del continente. L'Illuminismo porta alla luce teorie fondamentali sul contratto sociale, sui diritti naturali e sulla sovranità popolare, con pensatori come Hobbes, Locke, Rousseau e Voltaire.

Il libro mostra come queste idee abbiano scatenato profonde trasformazioni, culminando nelle rivoluzioni americana e francese, che hanno stabilito modelli di repubblica costituzionale e uguaglianza giuridica. Nel XIX secolo, emergono le grandi ideologie moderne — nazionalismo, liberalismo, socialismo — che hanno plasmato gli Stati-nazione e ispirato sia movimenti di emancipazione che progetti di dominio coloniale. La critica all'imperialismo e le lotte di resistenza ricevono anch'esse un'attenzione scrupolosa.

Nel XX secolo, la politica è ritratta come un palcoscenico di tragedie e speranze. Guerre mondiali, regimi totalitari, il conflitto tra capitalismo e comunismo e l'emergere di movimenti sociali trasformano profondamente lo scenario globale. In questo contesto, la politica assume nuovi contorni, con la nascita di istituzioni multilaterali, come l'ONU, e progressi nei diritti civili, nel femminismo e nella tutela ambientale.

Infine, l'opera si concentra sui dilemmi contemporanei. L'autore analizza l'impatto delle tecnologie digitali, il ruolo dei social media, la diffusione della disinformazione, la sorveglianza di massa e i cambiamenti climatici. Discute anche il populismo, la crisi delle democrazie rappresentative e lo spostamento del potere globale, con un focus sull'ascesa della Cina e l'indebolimento dell'ordine liberale occidentale.

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